Max Pajetta e Franco Bertoli, padri del progetto TAMO di Rubinetterie Teorema, hanno pensato di duplicare il successo ottenuto dalla serie di rubinetti creando una versione che prevede l’inserimento di una piccola leva decisamente funzionale.
Ma oltre l’ergonomia c’è di più e Teorema ha voluto realizzare un elemento che fosse anche bello e compatto.
La leva del miscelatore è pensata per inserirsi armonicamente nel corpo del miscelatore diventando un tutt’uno, fondendosi magicamente con un corpo slanciato  a sezione ovalizzata, ma non ovale, che attraverso una sottile ancia metallica conduce l’acqua miscelata verso il bacino e in corrispondenza del foro d’uscita si espande quasi a ricalcare la forma di una goccia d’acqua sul punto di precipitare.
Il risparmio effettivo di acqua del miscelatore TAMO2 è stato quantificato intorno al 50%. Su un consumo di 215 litri pro capite al giorno (di cui 40 per utilizzo lavabo-bidet) è pari quindi a 20 litri per giorno. Il risparmio annuo risulta essere 7.300 litri pro capite (7,3 metri cubi) pari a 1.825.000 metri cubi d’acqua in una città di 250.000 abitanti (ad esempio Brescia). Considerando il costo dell’acqua di circa 2 euro al metro cubo si può parlare di un risparmio di circa 3,6 milioni di euro l’anno. Il percorso di Teorema, iniziato nel 2006 con il lancio del miscelatore Jetto (risparmio idrico 40%), ha successivamente visto la nascita dei progetti Duck e Tree (2007, risparmio idrico del 45% e del 55%) e più recentemente di TAMO2.
La finitura dei colorii bianco e nero viene effettuata attraverso una particolare verniciatura a polvere con successivo passaggio in forno; la resistenza nel tempo alla corrosione è comunque pari a quella di una finitura cromata tramite il trattamento galvanico.
 

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Ultimo aggiornamento: il 20.09.2009