Oggi 25 settembre insieme a Corrado Peraboni  A.D. Fiera Milano Expo Cts anche Anna Wintur e Franca Sozzani  per l’opening dell’ area “Who’s on next”.

Per la prima volta un salone rilegge i contenuti moda e “diventa un laboratorio di idee  e, per i buyer,  un interessante punto di riferimento per i prossimi trend. Nasce una nuova “ categoria dello stile”.

Sono le tribù che formano la società di oggi, che fanno le nuove tendenze e determinano un  nuovo modo di “consumare” la moda.

Progetti originali e ben focalizzati, soprattutto “capsule collection” messe a punto ad hoc  che parlano il nuovo linguaggio della moda, fatto di collezioni ben articolate in pochi, ma significativi pezzi, che contribuiscono a mutare il sistema produttivo non meno che quello distributivo, al passo con i tempi.

Tra i tanti, Annapurna – Ad Est della Luna, Gentucca Bini, Amanthia, Andrea Pfister; Beverly Feldman, Borsalino, DValencia, Custo Barcelona by Brama Sportswear, Scervino Street; Vera Wang Lavender, Faith Connexion, JuliJu, Tara Jarmon, No Name tees, Navarraprints, 2 di Picche, Traffic People e molti altri…  

Di alcuni di loro, qui, alcune “pillole “:


ANNAPURNA AD EST DELLA LUNA

Tutto in dieci capi. Il virtuosismo delegato alla struttura del cashmere (e del jersey di cotone) ammantato di colore. Non un colore qualsiasi: albe himalayane, in primis. Non poteva che essere questa l’iconografia ispiratrice di Annapurna, marchio “rubato” a una vetta dell’Himalaya che propone una  capsula in maglieria, A est della luna,  di altissimo livello tattile e visivo. Tinte pallide, ma pulsanti di calore, mai univoche, a rappresentare la magnificenza dei colori in natura: rosa polverosi, contaminati di grigio; celesti nelle cui profondità rifulge il verde; argenti eterei, nuclei lattei e corposi. L’iridescenza è delegata a cristalli   sparsi sui capi, talora in intrecci fulgidi, altre volte in bagliori offuscati. Piccoli gioielli tessili e minerali, per una femminilità immaginifica  e sognante

AMANTHIA (Antonio Berardi)
Metropolitana, sì. Ma con il dono di edulcorare il minimalismo delle linee. Piccole pinces oblique su forme e volumi urban, pattern ad acquerello stile macchiaioli, con grossi fiori quasi stinti, effetti tye die. Se il claim del nuovo lusso è “sostanza”, essenza che non ridonda ma si palesa allo sguardo esperto, Amanthia è in piena assonanza con il corso presente e futuro della moda. Una femminilità cerebrale ma non troppo. Intensa, ma lieve, come le strutture dei capi complessi nel contenuto ed eterei nel peso, idonei a qualsiasi occasione d’uso.  La compenetrazione di profondità e leggerezza trova agio nelle nuove frontiere dei tessuti unite a morfologie ricercate: campiture plain colour intridono i plissé, costruzioni in sbieco fruiscono di nuances inconsuete, trame operate muovono le superfici con effetti quasi trompe l’oeil. Come una personalità complessa capace di mostrarsi intellegibile ad ogni sguardo…

BORSALINO

Incantata! Questa è la parola chiave per presentare la nuova collezione Cappelli Primavera Estate 2010 di Borsalino.La collezione è impostata sul tema GARDEN e traduce perfettamente in cappelli colorati, freschi e giovani quell’allure boho-chic che ha reso lo stile della Maison Borsalino uno dei più apprezzati e imitati del panorama internazionale. Il tema GARDEN si riflette nei fantasiosi e vivaci cappelli creati in collaborazione con i Leit Motiv, una coppia di designers eccentrici e originali che sanno unire couture e ricerca artistica e stanno conquistando con la loro verve e fantasia il cuore di numerose fashion victim. I  cappelli trovano la loro ispirazione in "Alice nel paese delle Meraviglie".Ecco allora il Bianconiglio che trasporta Alice in un’altra dimensione, raffigurato in stampe fluo, mentre  fa capolino da un cappello, e ancora cappelli, fiori, farfalle proiettati sul tessuto, come in un caleidoscopio di immagini che si moltiplicano. Ma questo special item non si esaurisce qui: fanno la loro comparsa su eleganti panama arrotolabili e non divertenti spille déco, che rimandano sempre all’onirico mondo di Alice. È finemente decorata la toppa della serratura che impreziosisce moderni panama dalla tesa piccola, la nuova tendenza della street culture, da cui la giovane protagonista della favola sbirciava il mondo fantastico. La chiave del cancello e una sfarzosa farfalla completano la serie di modelli del magico Giardino.

CUSTO BARCELONA BY BRAMA SPORTSWEAR

The Custo spirit si irradia. Vigoroso, un inno alla gioia nei toni lipstick pieni, nelle ondate menta, nelle folate solari estese su rasi, pizzi di seta, chiffon, voile. L’iconografia archetipica del marchio è espressa in sintesi compiuta. Il capo come una tela da arricchire: guipure, perline, long chains, patch, un iper-decorativismo vitale che attinge dal viaggio. Orme di luoghi visitati lasciano segni tangibili usando grafiche e disegni scanditi da toni ora cipriati, ora netti, decisamente femminli, innegabilmente sexy. E il lusso può essere low price: LOWXURY è il progetto di Custo che porta al centro capi complessi, viscose lavorate a patch come micro mandala,a prezzi accessibili. C’è la nuova scommessa del fitness, delle tute Custo styled. E infine, le borse. All’unisono con il gioioso, caleidoscopico (almeno nella moda) 2010.

GENTUCCA BINI
Riportare fuori una memoria estetica riconoscibile. Una base da cui partire. E in essa instillare qualche elemento irriverente. Gentucca Bini parte da 11 capi chiave. Colore blu. Come una parata di pezzi imperituri, oltre le mode, che non moriranno mai. Ma conditi dalla sua sapienza strutturale, dal gene di un anticonformismo subliminale, appena percettibile. “Riparto dagli stereotipi” dice lei, “per ripresentare il mio prodotto al mercato dopo due anni di esperienza con un’altra griffe”. E il passato non è “elemento da cancellare, ma è come una pagina di appunti da cui partire per costruire il futuro”. Capi delle memoria, quindi, ma con tratti ironici che ne fanno oggetti d’avanguardia. Morfologie, materiali, dettagli: questo il trittico su cui si posa la  Collection number 1. Presentata in stagione corrente, senza anticipi. E consegnata 15 giorni dopo l’ordine. Made in Italy puro. Bello. Veloce. “Penso che, soprattutto in questo momento economico delicato, sia necessario lo scambio, per rinnovare”, spiega Gentucca Bini, ”Creare nuove sinergie non solo concettuali, ma anche commerciali. Il mio nuovo progetto, innovativo stravolge il sistema produttivo e distributivo del prêt à porter per aderire a logiche al passo coi tempi, mantenendo la qualità dell’eccellenza Made in Italy”.  

L.E.N.Y.
Leny. Ergo Limited Edition New York, l’associazione No profit che mobilita lo star system per creare oggetti moda. Il fine: contribuire al “Climate project” di Al Gore, scorso vice presidente Usa e ispiratore di Leny. Famose, la t-shirt di Jade Jagger, le Icons con la scritta “You’ve been warmed” e la cartina geografica della terra, quelle per Colette a Parigi. La borsa a due manici in pelle è stata un must have da Luisa via Roma. Le shopper sono fantasiose, reversibili. La moda al servizio dell’ambiente. Una bella sfida.

NAVARRAPRINTS
Sembrano tele d’autore “sporcate” da pennellate veloci che disegnano fiori: sono i quaranta look interamente stampati della capsule collection NavarraPrints, animati da  una fantasia  flower scandita in quattro diverse varianti cromatiche: verde army, rosso vinaccia, blu oceano e glicine. E ciascuna di esse possiede un elemento di identità che le differenzia tra loro e le rende uniche. Le ruches muovono il blu oceano; i microstrass tempestano i capi verde acido, l’organza dà struttura al vinaccia, mentre i ricami impreziosiscono il glicine. Print all over, ma anche capi uniti, abbinati con coerenza agli outfit stampati secondo la stessa declinazione di colore.

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Ultimo aggiornamento: il 25.09.2009