Si può raccontare la storia rileggendo il passato per capire il presente, dando al passato la struttura del presente e al presente la possibilità di un futuro fatto di un’immaginazione che va naturalmente oltre quello che già esiste.

La collezione Moschino Primavera-Estate 2010 è il racconto di questa evoluzione. Un racconto che si snoda attraverso tutti quei temi dell’italianità che fanno parte più della bellezza del territorio e della natura che degli stereotipi tricolori. E la partenza è una rivisitazione dei capi iconici della Maison.

Etichettati con Archivio Moschino e rivisti alla luce delle proporzioni e delle silhouettes di oggi, ritornano in passerella: il tailleur con i bordi di perle, l’abito e la gonna stampati a cuori in bianco e nero, l’abito con il simbolo della pace ricamato con le perle bianche e oro, la giacca con le piccole tasche che replicano il modello a cui sono attaccate, il giubbotto “Chiodo” con le pins colorate e il trench femminile. Sono i capi che vogliono raccontare una lunga storia di moda e di stile adottando il linguaggio del presente.

La seconda parte della collezione sviluppa, invece, una storia italiana costruita dalla solarità mediterranea, una storia ricostruita non attraverso le didascalie del prevedibile ma raccontata attraverso i colori forti delle stampe di ciliegie, dei girasoli, delle ceramiche di Vietri, dei ricami di coralli e turchesi, delle passamanerie della tradizione.

Tutto è sviluppato con le proporzioni del corto, in una declinazione delicata e mai sfacciata del sexy: gli abiti e le gonne si fermano a metà della coscia, le giacche lambiscono i fianchi, il trench si appoggia al ginocchio e le forme si attaccano al corpo per disegnare una sfumatura moderna della normale sensualità femminile.

Gli accessori, infine, hanno un ruolo determinante:  molti i bijoux, a partire dagli alti bracciali di corallo o di turchese per finire alle catene dorate completate dai pendenti a forma di nappe con un viaggio che si snoda attraverso spille colorate e orecchini e tutti i monili che servono a moderno portagioie.

I cappelli: tutti a forma di cuore e da appoggiare in testa come “tocchi”, che vantano piccole gocce di rubino luccicante o foulard stampati che li fermano alla testa. Le scarpe hanno i tacchi alti e sono tutte di pitone dorato, lo stesso materiale usato per le borse che da giorno hanno le tracolle o i manici di catena dorata con monete pendenti e da sera hanno una forma micro e rigida.

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