Esce il docu-film su Amy Winehouse: la tragica storia di un’anima fragile  

Quando credevamo ormai che fosse stato detto tutto su Amy Winehouse, ecco uscire l’inevitabile documentario sulla sua vita che promette di indagare i risvolti più sconosciuti dell’anima travagliata di questa grande cantante inglese.

Sono passati meno di due anni da quando una delle sue guardie del corpo la trovò ormai esanime nel suo appartamento di Londra. Intossicazione da alcool e farmaci disse il referto medico, ma il referto della sua anima tace. Amy si portata con sé le inquietudini di una vita spinta al massimo. Quella stessa vita che ora il docu-film di Asif Kapadia passa sotto la lente di ingrandimento per mettere a fuoco l’anima più tormentata della sua generazione.

Non poteva capitare in mani migliori la storia di Amy. Kapadia è il regista del documentario su Ayrton Senna, un’opera sensibile e raffinata acclamata da critica e pubblico, vincitrice del Sundance Film Festival nel 2010.

Il docu-film su Amy Winehouse sarà pre-venduto in questa edizione del Festival di Cannes. “E’ un film moderno che emoziona e cattura proprio come Amy Winehouse ha fatto con il suo pubblico – ha dichiarato Asif Kapadia – Amy usava il cuore per scrivere e per cantare…. è crollata tragicamente sotto il peso dei media. La società ha celebrato subito il suo enorme successo, ma è stata altrettanto veloce a giudicarla per le sue debolezze.”

Ombre e successi, dunque, nel primo documentario ufficiale della vita di Amy Winehouse. Un’indagine a tutto campo sul rapporto con il successo che l’ha travolta ha amplificato le sue inquietudini, sulle debolezze di un’anima troppo fragile per sostenere il peso della fama, sulla vita di una stella che ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica e del costume.

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