IN MEDIO ORIENTE LE NUOVE FRONTIERE DELLE CALZATURE ITALIANE
A ottobre ANCI sbarca ad Abu Dhabi con 50 aziende italiane

Guarda a nuove frontiere l’Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani nell’ambito delle attività per il rilancio dell’export del settore calzaturiero. Oltre a consolidare la presenza sui mercati tradizionali e a continuare con l’attività di promozione nei mercati di apertura più recente, ANCI tiene sotto osservazione anche mete nuove per individuare gli obiettivi dove il made-in-italy del settore può trovare condizioni favorevoli e buone possibilità di espansione.

Fra queste Abu Dhabi, prossimo obiettivo toccato per la prima volta da una missione dell’Associazione che organizza, in collaborazione con ICE, una collettiva italiana di 54 aziende in occasione della prima edizione di Shoe and Leather Fair Middle East in programma dal 26 al 28 ottobre presso l’ADNEC – Abu Dhabi National Exhibition Centre. La manifestazione, che conta su circa 150 espositori del calzaturiero e della pelletteria, si tiene in contemporanea con l’appuntamento dedicato alla moda Fashion Arabia e quello dedicato all’occhialeria Optical Middle East.

“Siamo convinti che quello con il mercato del Medio Oriente – afferma il presidente di ANCI, Vito Artioli – sia un appuntamento importante per sviluppare future occasioni di business in un’area che, particolarmente orientata alla ricerca del prodotto di lusso, rappresenta una destinazione privilegiata per il prodotto italiano di fascia alta. Del resto, questo ci è stato confermato anche dalla presenza delle delegazioni in visita a MICAM ShoEvent provenienti da Libano, Siria, Egitto, Kuwait, Emirati Arabi Uniti”.

Shoe and Leather Fair Middle East è infatti un salone destinato agli operatori del settore provenienti da Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Kuwait, Giordania, Bahrain, Iran, Qatar, Oman, Libano, rappresentanti di un’area in forte crescita, che ha conosciuto uno straordinario sviluppo turistico accompagnato da numerose aperture di negozi monomarca di brand italiani negli shopping mall di nuova apertura.

“Crediamo – conclude Vito Artioli – che un mercato che negli ultimi anni ha avuto una tale spinta alla crescita, nonostante non sia stato completamente risparmiato dalla crisi sia un’occasione che non possiamo mancare nell’ambito di una strategia di promozione internazionale che non può e non deve fossilizzarsi solo su mercati già conosciuti, per quanto estremamente importanti, ma deve anche saper guardare oltre le frontiere già ben conosciute.”
 

Categorie: Agenda.

Ultimo aggiornamento: il 12.10.2009