In mostra l’installazione composta da opere fotografiche dislocate nel grande atrio ed in altri spazi della sede Patrizia Pepe. Il titolo, SIDI, è la coniugazione di un incontro; Sidi, cittadino senegalese che vive in Italia, e Alessandro Mencarelli, si sono conosciuti in carcere, un detenuto e il suo legale. Un  articolo, 474 del codice penale – quello, per intendersi, che punisce la vendita di merce con marchi contraffatti – e un avvocato, che si occupa della sua situazione e gli chiede di posare per alcuni scatti da realizzare nel corso di alcune escursioni sulla montagna pistoiese innevata. Questa la cronaca essenziale.
Il progetto con Sidi nasce, come altri lavori di Mencarelli, da un incontro che si svolge al di sopra delle carte, condensandosi in un dialogo silenzioso. Non il racconto di una vicenda personale, ma la narrazione di un incontro. Sidi posa sulla neve, negli abiti variopinti della sua tradizione, e mette in esposizione la sua merce, borse e cinture, che recano un marchio e sono una finzione. Le immagini contengono ognuna una strana fuga prospettica, come se in esse si scorgesse una teoria di porte aperte su stanze in cui deflagrano esplosioni successive: Sidi sulla neve (qualcosa che nella sua lingua non ha un nome, perché nel suo paese non cade mai la neve) che somiglia alla sabbia quasi bianca del deserto a mezzogiorno – Sidi con i suoi articoli contraffatti, effigiato e messo in esposizione nelle stanze dei capi firmati. Il fondale bianco, un po’ asettico, che incornicia le stoffe africane, ricorda il set di un servizio fotografico di moda.
E proprio qui, nel feticcio della griffe e dello status symbol si torce la lettera di scambio tra il panorama africano e solatio evocato da Sidi e l’universo occidentale che lo ha assorbito

La sede Patrizia Pepe, Un luogo per l’arte Presenta
Martedì 27 Ottobre 2009 – h 17.30
SIDI
Alessandro Mencarelli
A cura di Pietro Gaglianò

Progetto Ronaldo Fiesoli
27 Ottobre – 08 Gennaio 2009
 

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Ultimo aggiornamento: il 15.10.2009