A Milano un incontro-dibattito sui “megatrends” che orientano i consumi femminili. Giornalisti, opinion leader e imprese socialmente trendy si chiedono  “se-la-moda-sia-ancora-di-moda”.
Le donne italiane stanno imprimendo una svolta profonda al loro rapporto con il mercato, i consumi, i brand. Un cambiamento negli atteggiamenti e nei comportamenti che assume rilevanza particolare se riferito alla moda, uno dei comparti chiave per l’economia del nostro paese e uno dei temi che – più di altri – sono riconducibili all’universo femminile.

Recenti survey sulle consumatrici (una, in particolare, condotta da Enrico Finzi di Astra Ricerche per Camomilla, dinamica azienda milanese presente da quasi 30 anni nel mercato degli accessori-moda) hanno fatto emergere “7 Megatrends” del cambiamento femminile in Italia. Precisamente: 1) il boom della forza delle donne; 2) il rafforzamento del poliedro esistenziale; 3) le donne-lego; 4) la modifica del rapporto con il corpo; 5) la passione per la qualità; 6) il trionfo dei prezzi sostenibili; 7) la ricerca dei piccoli piaceri della vita.

Secondo le ricerche, sono questi i parametri che orientano oggi le scelte delle consumatrici, sempre più catturate da Aziende e marchi definiti “socialmente trendy”. Come tali, capaci di anticipare e intercettare il consumatore offrendo non solo prodotti eccellenti, funzionali, competitivi nel rapporto qualità-prezzo, ma veri e propri “mondi”, rispondenti a stili di vita contemporanei e, soprattutto, capaci di suscitare entusiasmi ed emozioni in persone di tutte le età.

Sono proprio l’ampiezza delle tematiche che la ricerca Camomilla ha evidenziato e le suggestioni legate a imprese e marchi “socialmente trendy” a stimolare nell’azienda e nel ricercatore il desiderio di capire quanto il fenomeno fosse esteso, condiviso e valorizzato in altri settori di mercato.

All’incontro-dibattito milanese – guidato e moderato dalla giornalista Cristina Parodi – hanno aderito aziende di prestigio come Fiat Group, Costa Crociere, Unilever, Azonzo Travel, oltre a Camomilla, nella duplice veste di “padrona di casa” e protagonista del dibattito.

Il sogno di un viaggio esclusivo e mitico come la crociera è diventato un lusso e un sogno accessibile a fasce più ampie di pubblico, mantenendo un’elevata qualità e il valore di un’esperienza unica, indimenticabile ma fortunatamente ripetibile, grazie alla strategia di Costa Crociere che l’apprezzamento dei consumatori ha confermato essere vincente, come testimoniato da Fabrizia Greppi; per Fiat Group, rappresentato da Giovanni Perosino, il successo di Lancia Musa e, soprattutto, di Fiat 500 è in larga misura legato al “feeling” che questi brand hanno stabilito con il pubblico femminile, puntando su valori quali la felicità, l’allegria, l’atteggiamento positivo verso la vita. Dal nuovo rapporto delle donne con il proprio corpo, un rapporto più sereno e meno conflittuale, ha preso spunto Unilever che – come ha ricordato Arianna Destro – ha puntato proprio su questa “riconciliazione” per lanciare “Dove”, linea di prodotti per il corpo che le consumatrici hanno accolto con entusiasmo. E su una nuova Costa Crociere, strategie che i consumatori hanno apprezzato e ampiamente ripagato, come testimoniato da Fabrizia Greppi; per Fiat Group, rappresentato da Giovanni Perosino, il successo di Lancia Musa e, soprattutto, di Fiat 500 è in larga misura legato al “feeling” che questi brand hanno stabilito con il pubblico femminile, puntando su valori quali la felicità, l’allegria, l’atteggiamento positivo verso la vita. Dal nuovo rapporto delle donne con il proprio corpo, un rapporto più sereno e meno conflittuale, ha preso spunto Unilever che – come ha ricordato Arianna Destro – ha puntato proprio su questa “riconciliazione” per lanciare “Dove”, linea di prodotti per il corpo che le consumatrici hanno accolto con entusiasmo. E su una nuova tipologia di viaggiatrice, più selettiva, più autonoma, più consapevole ha puntato anche Azonzo Travel, sofisticato operatore turistico, per proporre un nuovo modo di affrontare e assaporare il viaggio. Lo ha ricordato nel suo intervento Fabio Chisari.

Rilevante, nel dibattito, il contributo di Camomilla, azienda promotrice dell’incontro. Dalla testimonianza di Grazia Belloni, direttore generale della società, è emersa la piena sintonia delle consumatrici con i valori di questo brand. L’indagine di Astra Ricerche ha confermato infatti che le donne vivono questo marchio come gioco, divertimento, lusso dell’emozione accessibile, risposta alla richiesta di una fruizione personale e non convenzionale della moda, basata esclusivamente sulla personalità e sullo stile di vita.

E proprio la moda, per definizione riconducibile all’universo femminile, oltre che comparto strategico per l’economia del Paese, ha fatto emergere i maggiori interrogativi. Imprese, opinion leader e giornalisti del settore si sono chiesti infatti se non sia ormai “riduttivo” pensare alla moda solo riferendosi all’abbigliamento, agli accessori o al look o, se, invece, con la parola “moda” non si definisca oggi uno scenario molto più ampio, ricco e meno convenzionale che coinvolge tanti aspetti della vita: dalla spesa quotidiana, alla scelta di un’auto, alla decisione di fare un viaggio, alla scelta di uno spettacolo.

Sull’interrogativo intrigante “ma la moda-è-ancora-di-moda?” si sono confrontate prestigiose giornaliste come Giusi Ferrè (RCS Media Group) e Giulia Crivelli (Sole 24 Ore) insieme a Gianluca Lo Vetro (giornalista e docente di attualità della moda all’Università di Bologna). Il dibattito è solo agli inizi ma le indicazioni fornite dai 7 Megatrends di Astra Ricerche sembrano lasciare pochi dubbi sulla voglia concreta e – forse – immodificabile, di cambiamento espressa dalle consumatrici italiane.

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Ultimo aggiornamento: il 22.10.2009