Una piazza Plebiscito stracolma è quella che ha accolto ieri il re del rock Bruce Springsteen che ha scelto proprio la capitale Partenopea per inaugurare il suo attesissimo tour italiano.

Oltre 20.000 i fan del rocker ormai sessantatreenne accorsi da ogni città del sud e che da giorni, sfidando un tempo incerto e una pioggia decisamente inaspettata per il mese di maggio, si sono accampati a piazza Plebiscito, uno dei luoghi più rappresentativi della città di Napoli per non perdere neanche un attimo dell’attesissimo concerto.

Nè si può dire che tanta fatica non sia stata premiata; i fan di Springsteen –due dei quali addirittura chiamati sul palco a duettare con lui– sono stati infatti ripagati con un’apertura di concerto straordinaria: in un perfetto italiano il rocker ha intonato ‘O’ sole mio’ l’inno dei napoletani, dichiarando quanto sia bello essere un cittadino del sud Italia e ricordando di essere lui stesso un cittadino del sud del mondo.

Il concerto è proseguito con un’infilata di successi, tutti i suoi brani più famosi, ma anche cover, e inediti regalati ad un pubblico infiammato, felice e fradicio di pioggia ma non per questo stanco di cantare a squarciagola le canzoni di Springsteen. Il calore del pubblico è stato ben ricambiato dal cantante che alla sua folla urlante ed adorante si è regalato senza risparmiarsi, gettandosi tra di loro, e mischiandosi in un delirio di gioia ed allegria.

La piazza è letteralmente esplosa poco dopo le 23, quando the Boss ha intonato uno dei suoi motivi forse più celebri ‘Born in the Usa’ infiammando un pubblico ormai in delirio. Non pago, ha chiuso il suo spettacolo così come già anni fa, nel 1997, aveva fatto sempre a Napoli al Teatro Augusteo: con una versione unplugged di ‘Thunder Road’.

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