venerdì , 31 ottobre 2014
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Le opere di Joana Vasconcelos in mostra al Gucci Museo

Joana Vasconcelos,la prima artista donna ad essere invitata ad esporre alla Reggia di Versailles,va in scena al Gucci Museo per la quarta esposizione d’arte
Red Independent Heart - Gucci Museo

Joana Vasconcelos, la prima artista donna ad essere invitata ad esporre alla Reggia di Versailles, va in scena al Gucci Museo per la quarta esposizione d’arte contemporanea realizzata con opere provenienti dalla Pinault Collection e grazie a M. François Pinault.

A curare la mostra è Francesca Amfitheatrof che è riuscita a dare il massimo risalto a queste opere realizzate utilizzando l’uncinetto, la filigrana e le ceramiche sia come pratiche artistiche che come soggetti storici.

Sotto i riflettori quattro dei lavori piu’ sorprendenti dell’artista, ovvero, Red Independent Heart (2008), Hand Made (2008), Psycho (2010), Lavoisier (2011).

Da sempre, l’arte di Joana Vasconcelos è caratterizzata dalla decontestualizzazione di ciò che è comune e familiare ( oggetti d’uso domestico, cucchiai di plastica, ma anche icone nazionali)  e dalla decostruzione di come vengano universalmente identificate le certezze, in particolar modo in riferimento ai generi sessuali, alla classe sociale ed alla nazionalità.

Vi è un pensiero politico nel lavoro della Vasconcelos. La Rivoluzione dei Garofani del 1974, il regime autoritario e la cultura patriarcale di Salazar costituiscono lo sfondo e il contrappunto alla sua incredibilmente energica re-invenzione dell’identità portoghese, soprattutto femminile.

L’artista ha ereditato ed assimilato sia il linguaggio visivo e i temi interpretati da Marcel Duchamp nei suoi “readymade”, sia il consumo di massa esemplificato dall’arte pop di Andy Warhol e Claes Oldenburg e le sovversive, a tratti ironiche voci femministe di Louise Bourgeois e Eva Hesse.

Red Independent Heart (Coração Independente Vermelho) (2008) – Sospeso al soffitto, Red Independent Heart è formato da migliaia di coltelli, forchette e cucchiai di plastica traslucida fusi fra loro e modellati su di una struttura in ferro per creare una splendida, elegante immagine di un cuore roteante che si muove al suono tradizionale del fado.

Il cuore è l’interpretazione in plastica di un monile classico della gioielleria portoghese, “Coração de Viana – Il cuore di Viana”, qui riprodotto in scala monumentale. Simbolo della città di Viana do Castelo, nel nord-ovest del Portogallo, “Il cuore di Viana” è realizzato con la tecnica della filigrana, una particolare lavorazione ad intreccio che utilizza fili metallici invece che tessili ed è praticata nella città portoghese fin dal Medioevo.

Il titolo dell’opera proviene dal fado: si tratta di una frase della canzone “Estranha Forma de Vida”, che arricchisce il lavoro di un altro importante elemento di storia portoghese, le canzoni della cantante Amalia Rodrigues.

Lavoisier (2011) – L’opera è costruita in scala più ridotta rispetto a Red Independent Heart: la sua forza sta nel significato.

Lavoisier è realizzata con un lavello da cucina in acciaio inossidabile intorno a cui si intrecciano coloratissimi tessuti, tipici del lavoro di Joana Vasconcelos.

La tecnica dell’uncinetto rimanda ad una delle opere più conosciute dell’artista, “Contaminacion” (2008), dove questa idea chiave è stata esplorata su larga scala.

I tessuti realizzati a mano, la loro morbida consistenza e i vivaci colori creano un elemento di contrasto con il lavello di un freddo grigio acciaio, simbolo di una domesticità soffocante.

I fili colorati avvolgono l’oggetto con una gioiosa creatività che ricorda la natura dilagante e sovversiva di “Contaminacion”. L’opera racconta la relazione tra il mondo industriale e quello tradizionale e artigianale, tra l’umano e il moderno, rivelando l’ambiguità del progresso.

Psycho (2010) prosegue su questa riflessione, arricchendola di un ulteriore significato. L’opera presenta due soffioni da doccia in acciaio inossidabile uniti fra loro da un tubo mobile realizzato ad uncinetto, con perline di vetro e poliestere ed un’acquea palette di sfumature blu e verdi.

Il titolo riporta immediatamente all’omonimo film di Alfred Hitchcock del 1960 e alla celebre scena ambientata nella doccia: un’immagine di violenza contro le donne ormai entrata nell’immaginario collettivo.

Come in Lavoisier, l’opera presenta coloratissimi tessuti e un’ ambientazione domestica, ma con un sinistro riferimento ad Hitchcock e ad un sentimento violento.

Il titolo, Psycho, sembra però riferirsi non solo ai soffioni da doccia ma anche, secondo una lettura più positiva, all’energia quasi frenetica dei tessuti, che ricordano la forma di un serpente. L’opera è espressione di un tema chiave nella poetica di Joana Vasconcelos: la dicotomia tra ragione ed emozione.

Hand-made (2008) è un progetto video che documenta cinque donne di differenti generazioni, Paesi e culture mentre lavorano all’uncinetto e a maglia.

La ripresa a moto circolare della telecamera ritrae il lavoro e l’interazione fra le protagoniste, filmate in alcuni dei luoghi più rappresentativi del patrimonio artistico e architettonico portoghese: dal sito megalitico del Cromlech di Almendres – vicino a Guadalupe – al Palácio da Pena di Sintra – uno dei più alti esempi di architettura romantica di tutto il Portogallo – evidenziando così il carattere fortemente documentaristico del progetto. Con Hand-made, Joana Vasconcelos svela al pubblico una complessa rete di relazioni etnografiche, sociologiche e storiche.

Mostra : Joana Vasconcelos
Sede: Gucci Museo –  Piazza della Signoria, 10 – Firenze
Date: 20 giugno  – 15 dicembre 2013

Orari di apertura: Tutti i giorni dalle  10 alle 20
Costo del biglietto: 6 euro.
Il 50% dei proventi di ogni vendita sarà devoluto alla tutela e al restauro dei tesori più importanti della città di Firenze. Il biglietto comprende la visita al Gucci Museo

 

17.06.2013
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