James Gandolfini, indimenticabile interprete della fortunatissima serie I Soprano, è morto mercoledì 19 giugno a Roma, colto da un infarto.
L’attore italo-americano era giunto in Italia nei giorni scorsi, per il Festival del Cinema di Taormina, dove avrebbe dovuto prendere parte ad una tavola rotonda col regista Gabriele Muccino.

Una pausa nella capitale, prima degli impegni lavorativi in Sicilia, ma proprio a Roma è stato stroncato da un infarto.

Nato nel 1961 a Westwood, in New Jersey, da una famiglia di origini italiane, il nome e il successo di Gandolfini restano indissolubilmente legati al ruolo di Tony Soprano, il boss italo-americano che ha avuto “il suo volto” in tutti gli 86 episodi della serie televisiva, trasmessa dal 1999 al 2007. Un personaggio, quello di Tony Soprano, che è stato definito “tra i più complessi della storia della televisione”, al quale l’attore si è dedicato anima e corpo e, nel quale, rimarrà sempre vivo il suo ricordo.

La notizia della sua prematura e inaspettata scomparsa ha fatto in breve tempo il giro del mondo.
Dai social network ai giornali e alle televisioni, tutti hanno ricordato con affetto, stima e commozione questo grande interprete.

Primo fra tutti David Chase, ideatore della serie, che lo ha definito come “un genio, uno dei migliori attori di tutti i tempi”. “Sono scioccata e devastata dalla morte di Jim.

Era un uomo profondo e sensibile con una gentilezza e generosità enormi.

Mi considero molto fortunata ad aver passato 10 anni al suo fianco. Il mio cuore è con la famiglia, io posso solo aggrapparmi ai momenti che ho passato con lui.L’amore tra Tony e Carmela è uno dei più grandi che abbia mai vissuto” sono queste le parole di Edi Falco, interprete di Carmela, moglie sullo schermo di Gandolfini.

Un commosso ricordo anche da parte di Brad Pitt, che ha avuto la fortuna di conoscere James Gandolfini e di recitare accanto a lui in The Mexican e in Cogan, e che ha dichiarato: “Ammiravo la ferocia di Jimmy come attore, aveva un’anima gentile ed era un uomo genuinamente divertente. Sono stato fortunato ad essermi seduto al suo stesso tavolo e sono distrutto da questa perdita. Auguro alla sua famiglia la forza e una parvenza di pace”.

Su Twitter l’attrice Susan Sarandon, accanto all’attore in Romance and Cigarettes, ha scritto invece che Gandolfini è stato senza dubbio “uno degli attori più divertenti, dolci e generosi con i quali abbia mai lavorato”. John Travolta racconta invece degli inizi di Gandolfini, e ricorda: “Mio padre vendeva pneumatici a suo padre. Sono stato io a ispirarlo a entrare in questo mondo. Vide delle mie foto sui muri tratte dai miei film e decise di voler fare l’attore”. Con grande commozione parla poi di come l’attore gli sia stato vicino quando, nel 2009, perse tragicamente suo figlio Jett.

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