Maria Giovanna Elmi: le ricette della ‘Fatina’ della TV.
Ha incantato intere generazioni da ragazzi e ragazzi, uomini, bambini e ancora continua a conquistarci tutti con quel sorriso da bambola senza età.

Bella, intelligente e simpatica, è entrata nel mondo dello spettacolo partecipando ad un concorso indetto dalla rivista settimanale femminile Grazia per diventare fotomodella, classificandosi al primo posto, venendo così notata dal settore pubblicitario ed ottenendo alcuni ingaggi per spot pubblicitari di vari prodotti.

Ma nel 1969 avviene la svolta decisiva nella sua carriera, in quell’anno infatti inizia a lavorare come annunciatrice RAI.

Da lì in poi si sono susseguite una serie di conduzioni a trasmissioni televisive importanti come il Festival di Sanremo affiancata da Mike Bongiorno nel 1977 e da Beppe Grillo e Stefania Casini nel 1978.

Ha partecipato anche a numerosi programmi per bambini nella TV dei ragazzi. È soprannominata fatina sia grazie alle canzoni per bambini da lei incise presso la casa discografica Pull che per il dolcissimo viso e i delicati lineamenti. Nel 2005 ha preso parte come concorrente al reality show L’isola dei famosi (terza edizione), arrivando al 3º posto, dimostrando una forza fisica e psica invidiabile, alla soglia dei sessantacinque anni.

Ma sentiamo quali sono i trucchi nell’alimentazione, che la aiutano a mantenere il suo fisico e il suo volto: “Abito da  anni a Tarvisio e, al di là delle bellezze naturali del territorio ( il Monte Lussàri, il lago di Fusine , unici e straordinari), mi ha sempre toccato il cuore, il fatto di essere nell’unico punto d’Europa dove  si incontrano le tre etnie che costituiscono l’Europa stessa e tutto il mondo occidentale”. Così inizia questa breve intervista a Maria Giovanna Elmi per Sfilate.it. E contnua: “Infatti, il ceppo latino (Italia) quello tedesco (Austria) e quello slavo (Slovenia) si incontrano solo e soltanto qui. Sotto l’egida di “Senza Confini”, questo “cuore” d’Europa si attiva con “progetti  comuni” sportivi, culturali e, perché no, culinari!!!”.

In un luogo così denso di cultura, chissà quali saranno i suoi piatti preferiti: “Ed ora,  anch’io coinvolta da questo “arricchimento culturale” , propongo 3 ricette per un unico pranzo!”.

Cominciamo con i GRIESSNOKERL : parola austriaca difficile? Sono soltanto “ gnocchi di semolino” che vanno serviti in brodo. Dopo aver preparato un brodo di carne di manzo, basta aggiungere: 1 uovo intero, del semolino e un pizzico di sale… come si fa? Con una forchetta sbattere 1 uovo e poi , aggiungere il semolino, amalgamare  finché  diventa un composto morbido, non troppo solido. Con un cucchiaino da thè, prendere il composto dandogli la forma e far scivolare nel brodo mentre bolle. Con 1 uovo si fanno circa 16 gnocchetti. Vanno serviti dai 3 ai 5 gnocchetti a persona, con sopra una spolverata di prezzemolo o, dell’erba cipollina tagliata fina fina.. Il parmigiano? In Austria non lo mettono ma se li mangiamo qui…

Come “secondo”, ho scelto il FRICO : un piatto che per le sue calorie, potrebbe considerarsi  piatto unico . E’ una specialità friulana realizzata con ingredienti semplici: patate e formaggio. Una volta sbucciate, le patate vanno tagliate a fettine sottili e messe in padella con un po’ di olio e con il coperchio; a fuoco basso finché si disfano completamente. A questo punto, salare poco e aggiungere formaggio ( anche di vari tipi e stagionatura, come latteria , montasio ecc.) tagliato a pezzetti, girare e mescolare finché  il formaggio “fila”. Quando smette di filare, lasciare che si formi una crostina su tutti e due i lati, aiutandosi con il coperchio per girarlo. Sentirete che bontà!!

La preparazione del dolcetto sloveno PUTICA (si legge Putìzza) è in due fasi:
dopo aver preparato l’impasto con il lievito ( e dopo che è lievitato), va steso sulla spianatoia lasciando un’altezza di circa 1 cm. Nel frattempo si è preparato a parte il ripieno e, una volta pronto, viene spianato sull’impasto ( lievitato e già steso a sua volta) . Poi basta arrotolare il tutto  e metterlo in una teglia girandolo a chiocciola, oppure in una teglia per ciambelline.
Ecco le dosi : per l’impasto
500 gr. di farina /1 cubetto di lievito di birra/ 2 cucchiai di zucchero/ scorza di limone grattugiata/ 1 presa di sale/ 3 tuorli d’uovo ( 1 in più se le uova sono piccole) / 40 gr di margarina/ 1 e ½ dl. di latte.
Per il ripieno :
250 gr. Di noci o nocciole macinate/ 25 gr. Cacao/ ½ bicchierino rum/ 125 gr.uvetta/ ½ limone grattugiato / 3 cucchiai di zucchero/ ½ tazza di panna/ 1 bustina zucchero vanigliato/ 1 albume restante montato a neve.

Naturalmente non poteva mancare il saluto di Maria Giovanna Elmi al nostro sito: “Vi saluto con “guten appetit/ buon appetito/ dober tek”,  senza confini!!!”.

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