Malìparmi apre il suo archivio. Tessuti, stampe e motivi, colori. Particolari dimenticati ma non per questo privi di fascino e ancora oggi ingrediente prezioso della sua identità. Perché il nuovo invecchia subito e troppo spesso non si ha nemmeno il tempo di goderlo. E’ ora di fermarsi e recuperare ciò che sembrava passato e chiuso in un baule, dandogli una nuova vita. Reinventare. Malìparmi crea da qualcosa che esiste già un prodotto completamente diverso, capace di resistere al meccanismo vorticoso delle stagioni della moda.

Malìparmi inventa un tessuto che è il patch di tanti altri provenienti dal suo archivio. Il risultato dell’unione di più tessuti dimenticati rinasce in uno nuovo, il tessuto della memoria. Lo mostra per la prima volta al suo pubblico a Milano, in occasione della presentazione della collezione primavera-estate 2010, a Palazzo Visconti. Un progetto parallelo, distinto da quello ufficiale: il marchio è lo stesso, ma entrambi i prodotti vivono una vita propria.

Una serie di capi d’abbigliamento e accessori realizzati con un mix di trame e motivi che hanno fatto la storia del marchio e a cui è data ora l’occasione di rinascere. Nata dallo stile di Malìparmi e dal riuso creativo del suo patrimonio vintage, è a tiratura limitata, perché i tessuti utilizzati ne creano uno non più riproducibile.

Il prezzo è capace di cogliere le autentiche esigenze delle sue clienti. Il packaging – realizzato senza plastiche, utilizzando solo carte e cartone riciclati – e il visual dei negozi sono studiati ad hoc per rispecchiare lo spirito del progetto: snello, leggero, volatile. Parole chiave: semplicità, funzionalità e creatività. La linea sarà distribuita, a partire da marzo 2010, in tutti i monomarca Malìparmi in Italia e in altri negozi selezionati.

Categorie: Curiosità.

Ultimo aggiornamento: il 05.01.2010