Sara Biondi è una trentenne frizzante, spumeggiante, alla ricerca continua della propria dimensione. Tra viaggi, sperimentazioni, scoperte e eccessi ha saputo ritagliarsi il suo personale spazio a Como. Non contenta di muoversi nella sua città natale, è migrata su una piazza che fa moda da decenni, Milano. Difficile non notarla, ma lo è ancora di più riconoscerla perché lei è davvero un tipo camaleontico, lei è una cool hunter.

Di professione cool hunter. Il mondo riserva così tante emozioni?
“Si, il mondo è una continua sorpresa e scoperta. Ogni giorno è un’emozione nuova.
Dal design alla moda, dal food all’arte, dalla musica alla cultura. Nuovi progetti, nuove idee, nuove ricerche. Un’emozione continua.”

Cool hunter si nasce o si diventa? In che modo?
“Io credo si nasca. Per me significa curiosità, ricerca, osservazione. La curiosità la si ha o non la si ha. Nulla da fare. La curiosità ti spinge ad andare oltre, a scoprire nuovi posti, nuovi “mondi”: arte, design, fashion, food, architettura, eventi. Andare “a caccia” di idee, progetti, persone, brand emergenti, novità per soddisfare passione e per trarne poi spunti su cui lavorare.”

Qual é il fattore determinante per colpire la tua attenzione?
Bella domanda. Non me la sono mai posta perché tutto mi colpisce. Riesco sempre a trovare in ogni cosa che vedo, tocco, assaggio qualcosa di speciale e sorprendente.

Se ti chiedessi di definire la moda? Cosa c’è di positivo e cosa di negativo?
“La moda è per me sperimentazione quindi una forma d’arte. Una visione del mondo e della società. Di negativo, il fatto che ci sia ancora poco spazio per i brand emergenti, per i giovani talenti, per le promesse del domani. Di positivo che sicuramente la moda si è aperta a nuovi orizzonti, ad approcci più creativi e fantasiosi, a nuove scommesse.”

Nero o colore? Anni Sessanta o Duemila?
Direi entrambi. Amo il nero in inverno perché è elegante e di classe. in estate spazio ai colori. Mi piace osare, esagerare ed essere eccessiva. Vintage per amore (in tutti i sensi). Amo il fascino di altre epoche, di anni passati che ritornano e apprezzo i nostri anni, fatti di brand emergenti, di sperimentazioni, di nuovi materiali, forme e colori.”

Mi daresti un’interpretazione dei nuovi mood?
“I nuovi mood sono trasgressivi, esagerati, energici. Mood stravaganti, frizzanti. Nuove espressioni, nuovi stili per una società che non si accontenta e chiede sempre di più.”

Se si parla di ricerca, più attenta quella legata alla moda oppure al design?
“Amo la moda quanto il design. Mi affascina tutto ciò che è ricerca perché da essa nascono nuove sfide, nuove opportunità, nuovi business e nuovi mercati. Ricerca è creatività, sfida, consapevolezza che si può fare sempre di più.”
Di Arianna Augustoni

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