Venezia, applausi per il primo film italiano in concorso ‘Via Castellana Bandiera’
Le donne di Emma Dante convincono la giuria del Festival, ma l’amore gerontofilo di Bruce LaBruce scandalizza pubblico e stampa.

La Mostra del Cinema di Venezia punta i suoi riflettori sul primo dei tre film italiani in concorso: “Via Castellana Bandiera” di Emma Dante con Alba Rohrwacher, attrice che ormai è di casa in tutti i Festival del Cinema. La regista Emma Dante ha intessuto una storia corale al femminile tra duelli e colpi di scena in una Palermo appesantita dal caldo torrido, afosa, umida, pericolosa. Lo scirocco soffia impetuoso in una domenica pomeriggio, una come tante altre ma non per due donne – Rosa (Emma Dante) e Clara (Alba Rohrwacher) – loro sono arrivate in città per festeggiare il matrimonio di un amico, ma si perdono e finiscono in una specie di budello: Via Castellana Bandiera.

Nello stesso momento, un’altra macchina guidata da Samira (Elena Cotta), dentro la quale si ammassa la famiglia Calafiore, arriva in senso contrario e penetra nella stessa strada. Né Rosa al volante della sua Multipla, né Samira, donna antica e testarda al volante della sua Punto, intendono cedere il passo l’una all’altra. All’interno delle loro macchine le due donne si sfidano in un duello muto, fatto di sguardi violenti. Senza mangiare, dormire o bere, vanno avanti così, ostinate. Applausi della giuria a fine proiezione, un esordio di tutto rispetto per l’Italia presente al Festival con altri due film.

Ma gli scandali non sono mancati. Bruce LaBruce ha portato alle Giornate degli Autori di Venezia il suo nuovo film “Gerontophilia”.

Questa volta le immagini non sono sessualmente esplicite come altri lavori, ma il tema è scioccante: quello dell’amore tra un ragazzino appena adolescente e un anziano. Il film dell’autore canadese racconta infatti la storia di Lake, un ragazzino  magro che scopre di avere una strana passione per gli uomini vecchi. Lake, ha anche una fidanzatina della sua stessa età, Desiree, nonostante questo inizia a frequentare un vecchio signore ricoverato nella Casa di Cura in cui lavora la mamma infermiera. E tra loro si instaura, mano a mano, un forte legame, uno strano amore. I protagonisti sono Pier-Gabriel Lajoie, classe 1994, e il veterano Walter Borden, classe 1942, scrittore, attivista, attore teatrale e cinematografico. Applausi in sala anche per questo film scandalo presentato alla stampa dal regista e l’intero cast.

Di Raffaella Ponzo

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