E’ stato assegnato alla scrittrice canadese Alice Munro, classe 1931, il premio Nobel per la Letteratura: quella che viene considerata a livello internazionale come una maestra assoluta del racconto breve, ha appreso la notizia immediatamente dopo la proclamazione a Stoccolma, ed è apparsa in televisione visibilmente emozionata ed orgogliosa.

In Canada erano le quattro del mattino, e la scrittrice è stata svegliata da un messaggio registrato sulla sua segreteria telefonica, nel quale le veniva comunicata la notizia.

Per la Munro è il coronamento di una lunga carriera, che l’ha vista scrivere spesso storie ambientate nei paesaggi dell’Ontario, nel suo Canada, raccontando in brevi estratti tutto il vissuto dei personaggi piccolo – borghesi.

Storie di vita ma anche d’amore, capaci di trasmettere grande profondità con la formula del racconto breve.

Va sottolineato come per la Murno il successo internazionale sia arrivato in maniera piuttosto tardiva: molto conosciuta nell’America del Nord, i suoi romanzi in Italia sono arrivati solamente alla fine degli anni ottanta, e solo all’alba del duemila è arrivato il successo commerciale con ‘Il Sogno di mia Madre’ e con ‘Nemico, Amico, Amante’, pubblicato dieci anni fa.

Si tratta della tredicesima donna ad essere insignita del più importante riconoscimento mondiale per la letteratura: non era la prima volta che l’autrice canadese era candidata al premio, la concorrenza era agguerrita e restano molti i protagonisti del mondo della letteratura ancora in attesa di questa soddisfazione, nonostante numerose candidature già ricevute in passato.

Su tutte uno dei menestrelli del rock per eccellenza, Bob Dylan, ma anche autentici giganti del mondo della parola scritta come Don De Lillo e soprattutto Philip Roth, che in questa edizione sembrava essere il favorito.

Tra le candidature c’era anche quella tutta italiana del cantautore milanese Roberto Vecchioni, che si è detto comunque già orgoglioso di aver fatto parte dei papabili, considerando che nessun autore è stato mai premiato con il Nobel alla prima candidatura in assoluto.

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