Il caratteristico pattern scozzese che identifica il marchio Burberry non sarà più un’esclusiva del brand, almeno in Cina.

Finisce così una battaglia legale iniziata nel 2012 da Burberry contro l’azienda cinese Polo Santa Roberta (PSR), rea di utilizzare il tipico tartan nero e rosso in borse e accessori vari.

Il China Trademark Office, l’organo che gestisce il controllo dei diritti d’autore in Cina, ha emesso una sentenza che penalizza fortemente Burberry.

L’avvocato di PSR ha accusato Burberry di monopolizzare il tartan, che invece è patrimonio culturale della Scozia dal quale tutti possono attingere.

Burberry -foto adv

Inoltre, per avere l’esclusiva del famoso ‘check’ occorre averlo utilizzato sul suolo cinese per almeno tre anni; un altro punto a sfavore del brand inglese che è presente sul mercato cinese da pochissimo tempo.

L’ufficio legale di Burberry ha già annunciato il ricorso contro la decisione dell’ufficio marchi cinese e la battaglia si preannuncia durissima.

La posta è alta, seppur presente da poco tempo in Cina, Burberry fattura milioni di dollari da queste parti e non è disposta a cedere il passo ad aziende concorrenti che cavalcano l’onda di un successo consolidato da anni di storia e di duro lavoro.

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