Si preanuncia purtroppo un Natale molto amaro per le lavoratrici di Mariella Burani che si sono viste recapitare le lettere con le quali scatta la mobilità.

Proprio oggi, infatti, scadeva la cassa integrazione per le ultime 133 lavoratrici del gruppo.

Una notizia de Il Resto del Carlino, specifica che per tre anni le dipendenti avranno diritto a un indennizzo mensile di circa 800 euro al mese al massimo, a seconda dell’anzianità aziendale, per un periodo fino a tre anni.

Nel frattempo, il tribunale di Reggio Emilia ha provveduto a sancire il fallimento anche di Mariella Burani Retail, dopo quello del Gruppo Burani.

Una vicenda che ha portato alla condanna a sei anni di reclusione per Walter Burani, il titolare dell’azienda, e per il figlio Giovanni, ritenuti colpevoli di bancarotta fraudolenta.

Le motivazioni alla base della dura sentenza emessa dal Tribunale di Milano, hanno visto emergere un quadro estremamente articolato teso a rilanciare il titolo, facendone lievitare il valore in Borsa.

Nel frattempo, i marchi del gruppo, tra cui Mariella Burani, Setball, Amuleti e Blossom, sono passati ad una finanziaria di Hong Kong, in una gara che è stata fatta lo scorso cinque novembre.

Il corrispettivo versato dalla finanziaria orientale è di poco superiore a due milioni e mezzo di euro, più alto di quello offerto da altre cinque aziende, mentre la base d’asta partiva da 750mila euro.

In via temporanea si era imposta una finanziaria britannica, con una offerta di poco superiore al milione, ma il pesante rilancio operato in un secondo momento da Hong Kong ha spazzato via tutti i competitori. Ora rimane solo da saperne il nome.
(foto – credit- Mariella Burani site)

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