Applausi e lacrime per l’Inno alla vita.
Lunedì sera tra premi e premiati il grande mito della musica italiana, Riccardo Cocciante, ha fatto tremare la platea. Una serata assegnare grandi riconoscimenti ai grandi della solidarietà

Solidarietà, attenzione verso i più deboli, alle persone bisognose, a coloro che chiedono silenziosamente aiuto. Lunedì sera, 2 dicembre 2013, la Sala delle Colonne del Museo della Scienza e della Tecnologia a Milano, ha accolto un evento unico, ma dai mille volti, una sfilata di persone che hanno scelto di vivere la propria vita al servizio degli altri. Anni di solidarietà e di attenzione verso i più deboli. A condurre la serata, promossa e organizzata dall’Associazione scientifico umanitaria “Ali Spahia”, Cristina Parodi, ad accogliere gli ospiti Nausika Spahia, Presidente dell’Associazione e già Console Generale della Repubblica d’Albania a Milano.

Premio-Inno-alla-Vita-2-12-'13---Silvia-Priori,-Cristina-Parodi,-Claudia-Buccellati

La manifestazione è stata istituita in onore ed in nome di Madre Teresa di Calcutta, la piccola suora di origini albanesi che con il suo impegno sociale, la sua infinita carità e lo spiccato altruismo, si è distinta come una delle più grandi figure del ventesimo secolo. La finalità primaria è quella di lanciare un forte messaggio di sensibilizzazione e di sicuro risvolto sociale.

I premiati – Il Premio Speciale, che ha aperto la serata, è stato conferito ai cittadini di Lampedusa, una comunità costantemente impegnata in una gara di solidarietà e umanità.

A ritirarlo un testimone di eccezione, uno tra i volontari più significativi dell’ultima tragedia del 3 Ottobre u.s.: Simone D’Ippolito, che ha ricevuto il Premio dal Presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà. A seguire Adriano Teso ha consegnato il Premio a Giuliana Bossi Rocca, Presidente della Fondazione Humanitas, per l’impegno nel promuovere da oltre 15 anni la qualità di vita del malato e della sua famiglia durante e dopo l’esperienza nell’ospedale; Sergio Dompè alla Fondazione Luciano Pavarotti, nella persona della sua Presidente Nicoletta Mantovani, per l’aiuto ai giovani che si affacciano al canto lirico, nel trovare opportunità per farsi ascoltare e conoscere; Gianni Bona alla Fondazione Francesca Rava, nella persona della sua Presidente Mariavittoria Rava, che da oltre 55 anni accoglie nelle sue case ed ospedali i bambini più poveri dell’America Latina; Daria Pesce all’Istituto Giannina Gaslini, nella persona del suo Direttore Generale Paolo Petralia, che da 75 anni si spende con grande dedizione, passione, ingegno per la cura dei bambini; la Presidente del Premio “Inno alla Vita”, Nausika Spahia, a Matteo Marzotto, cofondatore della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica-Onlus; Silvio Garattini a Mario Melazzini, Oncologo e Presidente dell’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica; il Presidente Onorario del Premio “Inno alla Vita” Renato Ugo a Francesco Montorsi, Direttore dell’Unità Operativa di Urologia e dell’Urological Research Institute dell’Ospedale San Raffaele di Milano; Claudia Buccellati a Silvia Priori, per il lavoro svolto a livello clinico e scientifico di supporto alle famiglie con bambini cardiopatici e in particolare con malattie genetiche del cuore.

A chiudere la serata la consegna, da parte di Nausika Spahia, del Premio Speciale per l’Arte a Riccardo Cocciante, che ha regalato agli ospiti un’emozione ancora più grande con alcuni tra i suoi brani più famosi (Poesia, Se Stiamo Insieme, Margherita). Un Premio per aver cantato, in 40 anni di carriera, la Vita in tutte le sue sfumature, rendendo omaggio alle emozioni più vere e profonde, contribuendo ad avvicinare i popoli e le culture con le sue opere popolari premiate da un successo internazionale senza precedenti.

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