Dolce & Gabbana con il tempo, si sono trasformati in orgoglio italiano soprattutto all’estero. Capaci di esportare l’antica arte della loro terra, riadattata nei capi di punta.

La cultura antica e tradizionale, di una Sicilia spesso fatta di pizzi e merletti neri, come solo le nonne sapevano fare. Una donna castigata all’apparenza, ma sensuale e femminile. La nuova collezione che volge al 2014, tende ad utilizzare abiti scintillanti, tratte dalle chiese di Monreale a Palermo e dall’ispirazione di Sant’Agata, patrona di Catania.

Il colore predominante è il dorato, ispirato a quest’ultima, con modelle che indossano corone con grossi rubini colorati e orecchini che richiamano il tutto con enormi croci. Le lunghezze sono caste e mai volgari, niente di attillato, nè l’ombra di sensualità, quasi a provocare un’epoca dove ormai è d’obbligo. Casacche broccate con stampe raffiguranti santi, dalle lunghezze varie.

Un tenue grigio smorza le pesanti croci appese al collo, che sembra mescolare antichità a moderno. Bianche trasparenze in pizzo, accostati a brillanti rosso fuoco che pian piano si accorciano e diventano passione ed eleganza. Trasparenze, ricami e castità moderne, incastrate all’arte bizantina, dove si rivela a tratti un pizzico d’ispirazione.

Sempre geniali e mai bizzarri, Dolce & Gabbana fanno ancora centro!

Nancy Malfa

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