Il decennio più alla moda? Gli anni ’60.
E’ stato il decennio che ha visto nascere la minigonna, il tubino e il bianco e nero: con questi fashion trend ancora attuali, non c’è dubbio che gli anni sessanta siano stati il decennio più importante nella storia del costume moderno.

A decretarlo sono state le donne interpellate sul sito promotionalcodes.org.uk.

La moda degli anni ’60 va a braccetto con l’emancipazione femminile, finalmente gli orli delle gonne iniziano ad accorciarsi, i colori diventano audaci, arrivano le prime stampe geometriche insieme a nuovi tessuti; anche il taglio dei capelli si ammoderna e nascono icone come Twiggy e Mary Quant. Insomma, secondo le intervistate è stato questo decennio a rivoluzionare la moda e a dare la traccia per l’evoluzione del costume fino ai nostri giorni.

I ruggenti anni Venti seguono a ruota nelle preferenze del sondaggio tutto al femminile, con i primi pantaloni da donna, gli abiti charleston che segnavano timidi segnali di emancipazione, i cappellini a cloche e la nascita del taglio di capelli conosciuto come ‘bob’.

Gli abiti strutturati che hanno caratterizzato gli anni ’50 si piazzano al terzo posto nella scelta del decennio che ha prodotto più icone fashion.

E la moda dei cosiddetti anni doppio zero? Si qualifica al quarto posto nelle preferenze. Il decennio che ha visto nascere il fenomeno UGG, i jeans skinny, lo stile boho chic e i sandali da gladiatore piace, ma non riesce a soppiantare lo spirito rivoluzionario dei favolosi anni ’60 nell’immaginario collettivo.

Il fanalino di coda, il decennio ripudiato dalla maggioranza delle votanti indovinate qual è? I tanto criticati anni Settanta, ritenuti addirittura come un momento fashion da dimenticare. I pantaloni a zampa d’elefante, le stampe multicolor effetto caleidoscopio e quel generale senso di sciatteria e trascuratezza non sono affatto glamour, anzi trovano tutti d’accordo nell’invocare l’intervento della ‘fashion police’ !

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