I capelli, sono capaci di delineare forme e nascondere difetti, di esaltare colori e creare armonie con il viso.

Lisci, ricci, ondulati, e ancora raccolti, a coda di cavallo, trecce, chignon o stile afro, infinite sono le possibilità di giocare con i capelli. Frange enormi, sfilate, piastrate, tagli asimmetrici, medi o morbidi e lunghi. La moda gioca con i colori e con le forme da acconciare.

un tuffo nel passato

Louise Brooks li portava  con una frangia ben definita e con perfetti lisci appena sotto le orecchie che le incorniciavano il volto. Greta Garbo aveva un raffinato e naturale look acqua e sapone, mentre Marlene Dietrich, negli anni ’20 arrotondava il viso con morbide onde a dei capelli molto corti.

Il biondo platino era il colore dell’epoca, come confermano le chiome di Veronica Lake e Marilyn Monroe, negli anni ’50 Elizabeth Taylor e Audrey Hepburn hanno lanciato il ritorno del castano. Con Brigitte Bardot i capelli si sono allungati fatta eccezione del caschetto maschile di Twiggy.

Gli anni ’70 sono per eccellenza gli anni dei capelli lunghi e femminili, Ali McGraw, Catherine Deneuve, Françoise Hardy e Bo Derek. Nel decennio successivo, Madonna ha riportato in vita il biondo platino stavolta spettinato e dallo stile selvaggio, che viene poi ripristinato all’eleganza, da
Isabella Rossellinie Lady D.

Il corto di Meg Ryan, Halle Berry e Uma Thurman in Pulp Fiction hanno un tocco sensuale e ribelle, fino ai giorni nostri tra Gwyneth Paltrow, Jennifer Aniston e Kate Moss, con capelli femminili e attraenti.

Nancy Malfa
Foto via Fashionistas

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