Uno studio pubblicato su “The Lancet” da due ricercatori italiani, rivela che chi non beve alcolici e chi ne beve troppi, rischia di avere più problemi cardiovascolari rispetto a chi beve con moderazione, in particolare vino rosso. Come mai?

Dipende naturalmente dalla tolleranza soggettiva, dallo stato del fegato e via dicendo, ma bere troppo alcol fa male a tutti, mentre bere con moderazione può far male solo a chi ha problemi gastrointestinali o epatici.

Certo è che un po’ di vino rosso al giorno, offre grandi potenzialità per prevenire l’infarto, grazie all’attività anticoagulante dell’alcol e ai principi antiossidanti, in primis il resveratrolo.

Bere i eccesso invece, ha l’effetto opposto, con lo sviluppo di tanti radicali liberi e la propensione a uno stato infiammatorio cronico.

Insomma, per tutti quelli che non riescono a rinunciare alle tentazioni, una bella notizia. La parola d’ordine però, è: Moderazione.
Nella ricerca si specifica infatti, che u consumo moderato di vino rosso per due settimane, mostra un effetto anti-trombosi, con un miglioramento dell’HDL, il colesterolo buono e un abbassamento della pressione.

Ma se al bicchiere di vino, abbiniamo anche una bruschetta condita con olio extra vergine d’oliva, gli effetti in termine di salute raddoppiano.

Secondo un altro studio scientifico pubblicato su “Neurolugy” su ottomila persone di sessantacinque anni, è stato posto in evidenza come i grandi consumatori di olio extra vergine d’oliva, siano meno soggetti all’ictus. Dunque abbiamo a disposizione un prodotto buonissimo e amico delle nostre arterie.

Di Raffaella Ponzo

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