A Milano Moda Donna sfila il racconto suggestivo di Alberta Ferretti. Un racconto fatto di immagini, tessuti, suggestioni femminili.
Gli abiti trasmettono emozioni, sensazioni.
Abiti, cappotti, giacche, gonne sono il filo conduttore di questo viaggio al femminile.

La collezione autunno/inverno 2014 di Alberta Ferretti

Una femminilità addolcita, impreziosita, esaltata dal movimento, dal portamento, dal gesto.
«Ho voglia di trasmettere emozioni. Ma le emozioni semplici, quelle che arrivano spontaneamente dall’osservazione della natura, dal decoro spontaneo che rapisce lo sguardo quando un bagliore di luce si insinua in bosco. Non voglio stupire con effetti artificiali, non mi appartengono. Perché, secondo me, l’emozione o è spontanea o non è», dice Alberta Ferretti.

L’incanto della metamorfosi per costruire quell’emozione del lusso naturale che esprimono i piumaggi degli uccelli, le foglie attaccate ai rami e quelle che scendono a formare il sottobosco, le cortecce degli alberi con le loro sfumature, i bagliori della luce che spruzzano d’oro ciò che toccano.

Un bosco che si anima, una natura che si trasferisce sul corpo femminile in forma di cappotti di stuoia di lana agugliata con lampi di lamé dorato e giacche foderate di chiffon, cappotti e giacche di alpaca con interni di paillettes che prendono i colori del camouflage naturale del sottobosco, cappotti di lana e seta intagliati e ricamati con jais e canutiglie di vetro, abiti e gonne ricoperti di piume cucite a mano.

E ancora abiti, cappotti e giacche di lana e seta jacquard tridimensionale oppure ricoperti con passamanerie intrecciate che ricostruiscono la tridimensionalità ottenuti con inserti di lana, pelle, seta.

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