Con l’arrivo delle belle giornate niente è meglio che un week end all’aria aperta.
Per chi ama i fiori, i giardini incantati, la natura, segnaliamo che i giardini di Villa della Pergola di Alassio aprono al pubblico a partire da sabato 29 marzo.
Affacciati sulla rivieera ligure di Ponente questi spettacolari giardini offrono ai visitatori un’impareggiabile vista dell’intero golfo di Alassio, dall’isola Gallinara fino a intravvedere la Corsica.

I giardini di Villa della Pergola

Realizzati alla fine del XIX secolo, sono un raro esempio di giardini inglesi in Italia, strettamente legati alla storia della comunità anglosassone che aveva scelto questo angolo di Riviera come meta preferita di villeggiatura.

Ideati dal generale scozzese William Montagu Scott Mc Murdo nel 1875, il parco e la Villa della Pergola passarono, ai primi del ’900, al cugino di Virginia Woolf, il baronetto Sir Walter Hamilton Dalrymple.
Nel 1922, il nuovo proprietario, Daniel Hanbury – secondogenito di Thomas, ideatore e proprietario dei celebri Giardini Hanbury (La Mortola, Ventimiglia) – iniziò un’opera di arricchimento delle collezioni di piante presenti nel parco, attingendo dai giardini botanici della famiglia.

Nel 2012, dopo 6 anni di lavori, un sapiente restauro curato dall’architetto paesaggista Paolo Pejrone ha restituito all’antico splendore i 22.000 metri quadrati dei Giardini, in cui ora convivono in armonia vegetazione mediterranea e piante rare della flora esotica, in quel clima lussureggiante che, nel 1903, ispirò il musicista Edward Elgar per la sua composizione sinfonica “In the South (Alassio)”.

Da fine marzo a fine ottobre dunque, ogni sabato e domenica – e durante la settimana solo per i gruppi – questo angolo di paradiso aprirà i suoi cancelli al pubblico con visite guidate.

Sara’ possibile passeggiare immersi nella tipica vegetazione mediterranea, fatta di pini marittimi, carrubi, ulivi, lecci sapientemente coniugati con jacarande e strelitzie giganti sudafricane, eucaliptus australiani, banani e palme di tutti i tipi, aloe, agave, fichi d’india, cactacee provenienti da ogni latitudine, glicini, tumbergie, spiree, ortensie, oleandri, pelargoni odorosi, lavande, buganvillee, dature, bignonie, solanum e gelsomini.

I giardini ospitano alcune collezioni botaniche, come quella degli agrumi e dei glicini, e una importante collezione di Agapanti (oltre 300 varietà diverse), unica in Europa per numero e qualità.

Le pergole sono uno degli elementi caratteristici dei Giardini, tanto da dare il nome alla Villa e al Villino, capolavori architettonici di fine Ottocento che sorgono all’interno del parco. Coperte di Rosa banksiae, di buganvillee e di glicini di numerose varietà, le pergole uniscono i diversi livelli del parco, snodandosi lungo i fianchi della collina e lasciando libera la vista sulla baia di Alassio.

Le numerose fontane e i laghetti rocciosi accolgono le ninfee rosa (già presenti al tempo degli inglesi) e le specie più recenti di ninfee tropicali blu, mentre gli antichi vasconi, che servono ancora oggi per la raccolta dell’acqua destinata all’irrigazione, sono stati trasformati in grandi vasche per la coltivazione dei loti.

Ampi sentieri coperti di ghiaia o lastricati, come la Passeggiata del Sole, e diverse scalette in pietra collegano le varie terrazze: quella panoramica, con due altissime Phoenix canariensis, quella antistante la Villa, che ospita un eucalipto ultra centenario, e la terrazza con il prato adiacente al Villino.

Apertura
I Giardini sono aperti per visite guidate su prenotazione dal 29 marzo a fine ottobre, il sabato e la domenica, con inizio alle 9.30 alle 11.30 alle 15.00 e  alle 17.00.
Giardini di Villa della Pergola,  via Privata Montagu 9, 17021 Alassio (Savona)

Durante la settimana è possibile prenotare visite solo per gruppi.
La visita si compie singolarmente e/o in piccoli gruppi. Durata 1,30 h circa ed ha un costo di ingresso di circa 12 euro ( 10 per i soci FAI)

I Giardini sono visitabili in gran parte anche da persone disabili. Solo alcune zone non sono accessibili a causa della morfologia del terreno e per la presenza di brevi scale in pietra.

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