Karl Lagerfeld non sembra minimamente risentire degli 80 anni compiuti lo scorso settembre, anzi, si lancia in nuove avventure e non smette mai di mettersi alla prova. Sarà questo il segreto della sua creatività?

Il guru di Chanel ha appena aperto uno store monomarca a Londra, 2.700 mq di negozio con tanto di capsule da lui disegnata per celebrare l’evento. Tuttavia, Lagerfeld ritiene che non sia ancora giunto il momento di rilassarsi un poco ed è già pronto a seguire il suo nuovo progetto: un hotel di lusso a Macao, in Cina.

La sua passione per l’architettura si era già vista quando si cimentò nella progettazione di un elicottero di design, ora le sue doti di architetto saranno messe alla prova dal complesso alberghiero di 270 suite che il fashion design ha deciso di seguire.

Karl Lagerfeld ha dichiarato che questo nuovo progetto nasce dal desiderio di creare nuovi spazi abitativi, ma dal momento che di case ne ha fin troppe, ha deciso di dar sfogo a questo impeto creativo costruendo un hotel.

Come ha dichiarato a WWD: “Ho più case di quante me ne servano e non ho intenzione di comprarne altre, così ho pensato di poter, come dire… liberare la mia frustrazione facendo alberghi. Ugh… ho odiato il momento in cui mi sono reso conto di avere più case del necessario!”

L’hotel di Macao che Karl Lagerfeld realizzerà, sarà pensato in ogni suo centimetro all’insegna del lusso più sofisticato, un’eleganza che riflette totalmente la personalità dello storico direttore creativo di Chanel.

“Gabrielle Chanel soleva dire ‘faccio solo gli abiti che vorrei indossare’ – ha dichiarato Karl Lagerfeld – ed io faccio solo camere dove vorrei dormire. E’ così semplice.”

Non è la prima volta che Lagerfeld si cimenta in una prova di ‘architetto d’hotel’. Ci aveva già provato mettendo il suo tocco nelle 44 suite dell’esclusivo hotel de Crillon, a Parigi. Le 270 camere dell’hotel di Macao saranno una sfida molto più impegnativa per Lagerfeld, ma il grande mogol del design sa come stupire il pubblico anche lontano dalle passerelle. La sua carriera ne è la dimostrazione più ovvia.

photo: www.telegraph.co.uk

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