Alain Vincent ha curato la magica sfilata della famosa casa di moda Chanel, che si è tenuta all’Hotel de Paris a Montecarlo.

L’atmosfera era quella di un film d’epoca: le luci che creavano un gioco di penombre, le modelle che trasudavano eleganza in ogni centimetro della loro pelle e ad ogni battito di ciglia e gli abiti dalle sfumature cipriate. Questi ingredienti di prima scelta, insieme hanno contribuito a creare qualcosa di unico e irripetibile.

Come sempre, l’eleganza si è mescolata a quel pizzico di trasgressione e anarchia che sempre, dalla prima minigonna, ha accompagnato tutte le creazioni Chanel.
E dunque, ecco i capelli sciolti e selvaggi, adornati da fiori e coroncine di foglie, un misto tra dee greche e femministe anni Settanta.

Abiti da sposa, da cerimonia e in generale, abiti per occasioni importanti, da ricordare per tutta la vita. Come questo evento che, oltre alla coordinazione del parigino Alain Vincent, ha visto il tocco Eleonora Lastrucci.

Sfila la sposa di Chanel

Abiti, acconciature e trucco, da cui prendere ispirazione o copiare totalmente per il magico giorno del “Sì”. Spose sensuali e virginee, consapevoli e innocenti, così le vede Chanel, la casa di moda parigina fondata all’inizio del ventesimo secolo da Coco Chanel, che sin dall’origine, si è specializzata nei beni di lusso (alta moda, prêt-à-porter, borse, profumeria e cosmetica, fra gli altri), fino a divenire, nel tempo uno del marchi più riconoscibili nel campo della moda.

E pensare che tutto è cominciato nel 1909 quando Gabrielle Chanel, in arte Coco Chanel, aprì un negozio al piano terra degli appartamenti Balsan di Parigi per vendere i suoi i cappelli, dando così il via a quello che in seguito diverrà uno dei più importanti imperi aziendali del mondo.

Di Raffaella Ponzo
Un ringraziamento speciale a Alain Vincent e Eleonora Lastrucci ( photo credit)

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