L’ospitalità al Park Hyatt di Milano è firmata Anish Kapoor
Un artista contemporaneo fa ingresso nella Lobby lounge dell’hotel.

Sono passati dieci anni dall’inaugurazione di uno dei più prestigiosi hotel di Milano e, in dieci anni di cose ne sono cambiate. Tutto, tranne una: la voglia di condividere l’arte e il bello. Il tradizionale rapporto con l’arte oggi è più forte e, proprio in questi giorni, è stato aggiunto un nuovo tassello che porta la firma di Anish Kapoor, un nuovo e straordinario capolavoro: Untitled 2013 di Anish Kapoor.

 Anish Kapoor al Park Hyatt di Milano

L’iniziativa è frutto della collaborazione tra l’Hotel Milanese e la Galleria Massimo Minini, ed è designata a proseguire con l’esposizione temporanea di altre opere d’arte.

Posta nella celebre Cupola dell’hotel, con i suoi 190 cm di diametro di acciaio inox lucidato a specchio, Untitled 2013 entra in relazione con l’interezza dell’ambiente, quasi a volerlo raccogliere in un unico spazio, ma al tempo stesso lo moltiplica, lo frammenta, lo ripete, lo divide.

L’opera ricorda, nella sua ineffabile capacità di riflettere una visione frammentata, certe fotografie di David Hockney, per la caratteristica di moltiplicare i dettagli sovrapponendoli gli uni agli altri, in un processo che sembra animarsi al minimo movimento.

In quest’opera Kapoor invita a scoprire un’infinita gamma di sensazioni ed esperienze che pongono il pubblico in una relazione attiva e costante, mai uguale a se stessa.

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