Da maggio 2015 Giorgio Armani avrà un suo museo: l’Armani Silos a Milano. Lo aveva annunciato già nel 2000, quando la mostra itinerante delle sue creazioni aveva fatto impazzire i musei più importanti del mondo. Un progetto importante e di ampio respiro culturale che ha richiesto un’incubazione di ben 15 anni.

Oggi quel progetto ha un nome e una location precisa. L’Armani Silos sorgerà proprio di fronte il quartier generale di Re Giorgio, in via Bergognone 46, nel silos che un tempo fu della Nestlè. Una ex area industriale riqualificata dove oltre al museo di Re Giorgio, il prossimo anno inaugurerà anche il Museo delle Culture di David Chipperfield.

L’Armani Silos si estende su una superficie di oltre ventimila metri quadrati, all’interno dei quali sorgono alberi secolari che resteranno un patrimonio della città. Il museo di Giorgio Armani riunisce sotto lo stesso tetto tutte le creazioni dello stilista italiano che più di tutti ha fatto la storia della moda e rivoluzionato il design. Dunque abiti, ma anche disegni e bozze messi a disposizione di un pubblico eterogeneo, che spazierà dagli addetti ai lavori, fino ad appassionati e ammiratori di un brand bandiera del made in Italy.
Re Giorgio avrà il suo Museo
Il progetto dell’Armani Silos prevede anche una biblioteca con tanto di spazi dedicati alla ricerca: non un semplice museo, dunque, ma un vero e proprio centro culturale che nei propositi di Giorgio Armani, sarà d’ispirazione ai giovani e fucina di nuove idee legate alla moda e al design.
L’inaugurazione dell’Armani Silos è in concomitanza con un altro grande evento, l’Expo di Milano; inoltre l’amministrazione comunale ha già dato il benestare per fare rientrare il museo di Armani nella rete civica museale, con agevolazioni di ingresso per studenti e over 65enni e ingresso libero nei giorni di stop forzato del traffico.

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