Quando l‘ uomo invento‘ la lampadina, il cinema e negli anni più recenti il computer, non avrebbe mai pensato di scandire ogni istante della propria vita, schiavo della tecnologia.

E’ un uragano che travolge qualsiasi età e qualsiasi persona volta al progresso. Solo pochi anni fa, guardavamo film di spionaggio come Minority report, con scansione e riconoscimento visivo e ci sembrava già un’ invenzione che non avremmo mai vissuto con i nostri occhi e sulla nostra pelle.

lenti a contatto con scansione di Google - Foto Via NovartisNulla di più sbagliato! Infatti, l’onnipresente azienda, nonchè classico motore di ricerca Google, ha messo a segno una novità a dir poco entusiasmante. Ancora in fase di sperimentazione, il progetto in questione sarebbe in grado di riconoscere una persona attraverso la mappa dell ‘iride.

Addio password, impronte digitali e segni particolari atavici, tra qualche anno basterà semplicemente guardare un obbiettivo, indossando le speciali lenti a contatto. Le modalità sono davvero semplici: la lente filtra la luce, riconosce l’iride e ritrasmette ad un secondo dispositivo la mappa personale.

Chiaramente il riconoscimento avviene in maniera del tutto individuale: spessore delle palpebre, colore, forma, riflessi di luce e consistenza del condotto lacrimale, più sicuro di una password, no!?

Nancy Malfa

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