E’ tempo di maschilismo e situazioni decisamente allarmanti per le donne africane e del medio oriente, costrette giornalmente a fare i conti con uomini che le privano della loro dignità.

Non sono passati neanche tanti giorni da quando i media hanno diffuso una delle tradizioni più orribili che un essere umano possa indurre a sè stesso, l’infibulazione. Questa pratica è in voga praticamente da secoli, ma non tutti sanno che si tratta di una vera e propria mutilazione femminile.

Effettuata già dai primi anni di vita delle donne, ancora bambine, l’infibulazione consiste nel cucire totalmente la vagina (senza anestesia) in modo da evitare rapporti prima del matrimonio. I vari Social si sono mossi facendo dilagare la notizia per cercare di combattere le atrocità maschiliste.

Nelle ultime ore, le proteste sono diventate sempre più insistenti a causa delle dichiarazioni del vice premier islamico, Bulent Arnic:

“La donna saprà quello che è peccaminoso e quello che non lo è. Non riderà in pubblico. Non sarà seducente nel suo comportamento e proteggerà la sua castità”.

Affermazioni ambigue per un paese industrializzato come la Turchia, che rappresenta un ponte simbolico tra occidente ed oriente, tra evoluzione e cultura. Le donne turche non si sono lasciate intimorire e lontano da capi coperti e occhi spenti, hanno risposto al premier con migliaia di video in cui sorridono su Twitter, Instagram e Facebook con tanto di hashtag creato per l’occasione!

Nancy Malfa

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