Tra provocazione e sgomento, trasgressione e seduzione la New York Fashion Week mostra in passerella le modelle curvy per la prima volta insieme alle colleghe taglia 38.
Una vera rivoluzione condotta da Zana Bayne, che ha lanciato il suo marchio omonimo solo nel 2010. La designer newyorkese adorata da personaggi del calibro di Madonna e Lady Gaga, in occasione della presentazione della collezione SS 2015 ha scelto di far sfilare modelle plus-size, tra cui Gia Geneiveve che ha indossato alcune sue creazioni d’ispirazione bondage.
Chromat, – brand fondato nel 2010 da Becca McCharen, ha aperto il suo spettacolo con la Curvy Girl Denise Bidot, una modella portoricana che ama identificarsi come modella plus-size.

La straordinaria novità di queste collezioni è che le Curvy Girls sono state inserite in un gruppo di modelle dalle forme e taglie differenti, invece di essere messe da parte e esser distinte per le loro dimensioni.
McCharen, con un background teorico di architettura e design urbano, utilizza anche i suoi disegni per esplorare e dimostrare la particolare struttura del corpo umano, con creazioni che esaltano la particolarità del corpo femminile, dalle curve mozzafiato ai difetti che tutte noi abbiamo come le tanto agognate smagliature, che durante lo show non sono state coperte ma messe in mostra da bustier dalle forme architettoniche.

Una mossa che segna un cambiamento decisivo per il fashion Industry , che dovrà adattarsi ai nuovi dictat di stilisti sempre più decisi a includere le forme della donna “normale” all’interno del mondo della moda.

Di Claudia Tirendi
Foto via DailyMail

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