Sono ben 7 le aziende italiane che hanno aderito a “detox”, la campagna per una moda consapevole lanciata da Greenpeace.
L’obiettivo? Ambizioso e prevede l’eliminazione delle sostanze chimiche pericolose dai processi produttivi tessili.
e questo dimostra che una moda senza agenti nocivi possa non solo esistere, ma anche essere super fashion.
Se avete dubbi, potete dare un’occhiata ai nomi, importanti e dannatamente chic.

Dal Gruppo Miroglio, dove il Presidente Giuseppe Miroglio ha dichiarato: “Il Gruppo Miroglio negli ultimi anni ha dato seguito ad importanti investimenti in nuove tecnologie di stampa di ultima generazione nell’ottica dell’eco-sostenibilità presso gli stabilimenti Miroglio Textile di Govone e Alba, con notevoli riduzioni di consumo di acqua, energia ed emissione CO2. Siamo pertanto già all’interno di questo percorso ed intendiamo portare avanti nel tempo questa filosofia in modo serio e responsabile”.

Passando per Berbrand, Tessitura Attilio Imperiali, Italdenim, Besani e Zip.

“L’impegno di queste aziende ci dimostra come una moda senza agenti nocivi sia possibile e alla portata del mercato. I tessuti e gli accessori prodotti da queste filiere saranno utilizzati anche da quei marchi del lusso che continuano a ignorare l’impatto che i loro vestiti hanno sull’ambiente e sulla salute di tutti noi”, ha dichiarato la responsabile del progetto Chiara Campione.

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