Ressa da Oscar all’inaugurazione della mostra fotografica del famoso artista americano Douglas Kirkland che,  per i 180 anni di Woolrich, ha interpretato l’iconico Arctic Parka dedicandogli 36 opere, esposte ieri sera per la prima volta presso il WP Store di Milano in Via Borgogna, 3.

Presenti alla serata un ampio parterre di vip tra cui:
Elenoire Casalegno, Beppe Grillo, Beppe Convertini, Leonardo Tumiotto, Fabrizio Fontana, Vittorio Brumotti e l’immancabile Douglas Kirkland.

Uomo di classe, stile e di grande cultura è nato a Toronto ma ha scelto di vivere nelle Hollywood Hills con la moglie.
Una carriera strepitosa, iniziata con servizi fotografici all’estero, in Grecia , Libano e Giappone, per arrivare negli anni ’60 e ’70 nelle riviste patinate di moda, dove celebri sono le sue foto a Marilyn Monroe, Marlene Dietrich  e Robert De Niro, fino a raggiungere il suo culmine con la consacrazione dei set cinematografici di Hollywood.
Importanti premi, mostre uniche, riconoscimenti prestigiosi non lo hanno cambiato, mai, Douglas Kirkland rimane un uomo straordinario, sensibile, dolce ed estroverso.
Di fronte a lui si ha la percezione di sentirsi unici, capiti, compresi, i suoi occhi profondi scrutano, vanno oltre le luci ed i flash e toccano la parte profonda,quella umana,che di solito nessuno coglie e vede.
Intervistarlo è un’introspezione con se stessi, con la parte migliore di te che forse nemmeno conoscevi, perchè stranamente ti senti a tuo agio ed in pace.
Lo guardi, ed inevitabilmente la tua mente corre a Marilyn al jet set hollywoodiano fatto di icone come Angelina Jolie, Antonio Banderas, e Liz Taylor, e guardando quelle foto noti che ti trasmettono empatia, emozioni.
I suoi ritratti vanno al di là dell’apparenza fisica dei soggetti, Douglas Kirkland riesce infatti a catturare la vera essenza del loro essere con disarmante onestà e sensualità.
Facendo una foto, ci dice, non ritrae la star, ma entra in contatto con lei, cattura il suo vivere quotidiano, le sue sensazioni e le “scatta” regalandole al tempo, al mondo.
Descrive la sua carriera come un grande dono, il più grande, che non solo gli ha regalato fama e notorietà, ma gli ha permesso di arricchirsi, il percepire l’unicità di ciascuno per trasmetterla poi “immortalata in un’istante” a tanti, di crescere come uomo e come persona.
La fotografia è il momento finale, il punto di arrivo di un viaggio fatto di sensazioni e percezioni.
Una poesia che riesce a trasmettere con i colori caldi, ma anche nel bianco e nero, dove passato e futuro si scindono, dove il lato umano conosce quello tecnologico delle nuove strumentazioni fotografiche e dove le sue prime sperimentazioni in photoshop trovano spazi.
Un maestro che ricorda alle nuove leve di credere sempre in quello che fanno, di non arrendersi mai e di impegnarsi a studiare tanto, le tecnologie e se stessi, perchè questo mondo stupendo ha immagini uniche da fotografare.
Per Woolrich ha creato ritratti che trasmettono il suo entusiasmo, un lavoro vissuto con grande impegno ma anche come una grande festa, perchè un “compleanno porta sempre gioia”.
Tutte le immagini anche su http://www.leiweb.it/speciali/woolrich/evento.shtml .

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