La Maison Perrier-Jouët ribadisce il suo legame con il dandysmo e incarna l’essenza del dandy contemporaneo con una creazione esclusiva e un evento celebrativo a fine ottobre.

Nell’attesa di scoprire dove, come e quando la Maison Perrier-Jouët celebrerà il dandy contemporaneo, ecco il legame naturale e profondo fra Perrier-Jouët e l’universo dandy e le illustrazioni di Kareem Iliya dedicate alla sua nuova visione del dandy.

Durante la Belle Epoque la Maison Perrier-Jouët venne esaltata dai dandy di tutto il mondo al punto che Oscar Wilde dalla sua prigione reclamava una bottiglia di Perrier-Jouët 1874.

Nel 1880, per rispondere al loro desiderio di uno champagne meno dolce, la Maison  creò  il primo Brut della storia, una bollicina più fine e più elegante di tutte quelle esistenti.

La bottiglia stessa decorata da Emile Gallé – Maestro Vetraio esponente di spicco dell’Art Nouveau – è un’opera d’arte, sublime espressione di raffinatezza ed esclusività.

La Cuvée Belle Epoque da allora ha continuato a imprimere un ché di stravagante, elegante e artistico – elementi cardine dello stile di vita dei dandy – al quotidiano.

Ma chi sono oggi i dandy, quali sono le loro leggi, con chi continua a dialogare Perrier-Jouët?

David Piper membro onorario dei nuovi dandy inglesi, conosciuto in tutto il mondo per la sua eleganza e per aver saputo costruire intorno a lui un’allure di bellezza, è un grande  estimatore della Maison al punto di aver curato la redazione del “A DANDY’S CHAMPAGNE NOTEBOOK- Absolutely everything you need to know about the pleasures of champagne” il vademecum con le regole per i dandy e le muse di oggi che accompagna la creazione esclusiva firmata Perrier-Jouët. 
L’oggetto verrà svelato a ottobre a Milano nel corso di un evento con un parterre d’eccezione.

David Piper racconta così il dandy contemporaneo:“..dobbiamo dimenticare quegli stereotipi scontati e stantii di abiti di velluto, distacco beffardo e battute taglienti – qui si tratta di un gentleman che vive nel suo regno seguendo i propri gusti, così personali, dirompenti e connotativi da creare un’esplosione di individualità ed eleganza. L’eleganza è la nostra ossessione”

Il dandy Perrier-Jouët è stravagante, edonista, teatrale e poetico, con una grande cultura, animato dalla volontà di essere un precursore, di andare oltre professando idee spesso innovative e audaci, un uomo che seduce con dolcezza accogliendo ed esaltando il suo lato femmineo.

Ma oggi se esistono ancora i dandy esistono anche le muse. Infatti oggi, probabilmente, l’elemento di novità più appariscente è la capacità e la volontà di essere dandy anche da parte dell’universo femminile.

La Musa Perrier-Jouët è indipendente e audace, sensuale, autenticamente costruita, consapevole della sua femminilità al punto da poter travestirsi da uomo, enigmatica, maliziosa, frizzante, intellettualmente vivace, ironica, provocante e affascinante in ogni sua esternazione.

Ecco uomini e donne che irridono alle convenzioni sociali, oltre l’omologazione, autoironici che vivono secondo una propria sintassi di libertà etica ed estetica, con un’ossessione per il sublime. Entrambi lottano
strenuamente al fine di avvolgere il mondo in cui vivono in una bolla di raffinatezza.Dandy e muse giocano ad armi pari, e vivono rispecchiandosi uno nell’altro.

Si incontreranno ad ottobre al Dandy Ball Perrier-Jouët. In attesa di scoprire quando, dove e come, ecco in anteprima le illustrazioni di Kareem Iliya, artista libanese che lavora con acquarelli e inchiostro su carta.

Sette quadri, disegni di grande potenza narrativa, istantanee che raccontano ‘in presa diretta’ i preparativi per il loro incontro al Dandy Ball. La silhouette nera del dandy diviene elemento concettuale facilmente decodificabile.

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