Il divieto di fumo sul green per ora è solo una questione di bon ton. Il golf, che da anni sta appassionando sempre più comaschi, cambia faccia e, in previsione del reinserimento ai Giochi olimpici del 2016, inizia a rivedere i propri dictat riallineandosi alle discipline sportive. Un passo in avanti che però lascerà decine di giocatori con “l’amaro in bocca.”
“Parliamo di un invito che la Federazione italiana golf rivolge ai giocatori – commenta Sergio Sala Tesciat, componente del Comitato regionale della Lombardia – non è ancora un obbligo. Credo sia sicuramente un fatto importante di riqualificazione di questo sport, seppure io stesso, da fumatore, penso sia un sacrificio. In questa prospettiva mi viene comunque da dire che il golf ne guadagnerà sicuramente in immagine, sarà un segnale forte per riportare alle regole sportive anche chi ha deciso di avvicinarsi al golf.”
Oltre alle regole le nuove disposizioni della Federazione vanno ben oltre infatti da anni i giocatori non sono da considerarsi dei veri gentleman in quanto hanno assunto la cattiva abitudine di spegnere le sigarette sui “tee” delle buche spargendo mozziconi sull’erba intorno ai battitori.
“Sono situazioni imbarazzanti che effettivamente rispondono al vero – continua Sala Tesciat -, ma la buona educazione va ben oltre al suggerimento della Federazione che è comunque da tenere in seria considerazione, un’azione dovuta. Sull’educazione del giocatore non credo ci si possa limitare ad un commento sul campo, in quel caso si misura anche fuori dallo stesso.”
In provincia di Como che di campi ce ne sono sette la storia diventa più complessa infatti gli stessi circoli sostengono le nuove indicazioni e “sottoscrivono” appieno quello che potrebbe diventare una regola.
“Sono d’accordo con la Federazione – commenta Giovanni Porta, Presidente del Golf Club Lanzo – ritengo però eccessivo vietare di fumare durante una partita tra amici. Credo si debba fare una distinzione infatti quando il golf è sport, è gara, in quel caso il fumo ritengo debba essere completamente bandito. Diversamente però se la partita è una sorta di svago tra golfisti “incalliti” vietare una sigaretta è troppo.”
Ma tutto ciò per ora è davvero “fumo”, è un buon dire considerato che da qui al 2016 ci sarà tutto il tempo per attuare e verificare in concreto l’impegno di autodisciplina da parte dei giocatori. In caso contrario sarà la Federazione a valutare l’opportunità di formalizzare la nuova regola nel rispetto dello “Spirit of game” che presiede alla pratica del golf.
Di Arianna Augustoni.

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