C’era una volta il jeans. Un capo evergreen, adatto ad ogni tipo di evento ed occasione. Creato da una vena artistica e da un profondo studio riguardante i tessuti nei lontani anni d’oro ricchi di scoperte.

Il suo esordio riguarda in maniera eclatante l’intera popolazione mondiale, anni ed anni di ricerche e di giochi applicati al jeans, hanno creato delle varianti interessanti che lo rendono sempre più versatile. Dallo sportivo mattutino, all’elegante serale con giacca e maglia so chic.

E’ passato da un’enorme zampa d’ elefante, ad un normale taglio retto, per poi ritornare in voga nuovamente con lo skinny aderentissimo. La lunghezza della vita si è alzata ed abbassata a livelli opposti ogni dieci/quindici anni, per poi tornare ed andar via sistematicamente.

Dai modelli semplici si è passato pian piano all’effetto vintage sfumato, scolorito, usato e distrutto ancor prima di essere acquistato. Decorato, scritto, stampato, il jeans ha subìto davvero ogni tortura immaginabile!

L’ultima moda è pero’ la più spietata di tutte. Non di rado negli ultimi mesi abbiamo assistito ad uno strappo profondo nella parte alta corrispondente alla coscia. Protagonista negli armadi delle fashion blogger che hanno deciso di dilaniare un pezzo di storia della moda e del costume.

Nancy Malfa

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