Naomi Campbell è nota per il suo caratteraccio, ma va detto che quando si tratta di fare beneficenza non si tira mai indietro. Non c’è solo la Naomi che tira cellulari in testa alle sue impiegate. Specialmente in questi ultimi anni, la Venere Nera ha più volte usato la sua celebrità a fin di bene, mostrando al mondo un lato umano e sensibile che prima d’ora… aveva camuffato molto bene!

La musa ispiratrice di Gianni Versace e Alexander McQueen si priva di una sostanziosa parte del suo pregiatissimo guardaroba per una vendita di beneficenza. Per la seconda volta, Naomi Campbell allestirà un pop-up store al centro commerciale Westfield di Londra che mette in vendita alcuni dei sui capi d’abbigliamento.  

La boutique di Naomi sarà un vero paradiso per ogni fashion victim: solo capi di alto design, spesso pezzi unici appositamente creati per lei, che sarà bello anche solo ammirare, visto che i prezzi non saranno sicuramente da negozietto dell’usato.

Il negozio rimarrà aperto dal 28 novembre al 4 dicembre ed è un’iniziativa sponsorizzata da Naomi che rientra nella più ampia operazione ‘Fashion for Relief’: l’associazione umanitaria da lei creata  nel 2005, che quest’anno mira a diffondere consapevolezza e a raccogliere fondi per le vittime del virus Ebola.

La prima edizione del Fashion for Relief si tenne nel 2011, e solo il pop-up store di Naomi Campbell realizzò quasi 30 mila euro in una settimana di vendite. Quest’anno la modella e gli organizzatori vogliono bissare quel successo. Lo spazio espositivo sarà ampliato e pare che oltre agli abiti della top model ci saranno anche oggetti di design.

Naomi Campbell, che tra le tante proprietà ha anche una casa in Kenya, ha ammesso di essere spaventata da Ebola, il virus che ha già falciato più di mille vite nell’Africa dell’Est: “ Le persone non hanno idea di cosa sia Ebola – ha recentemente affermato Naomi – l’Ebola non fa discriminazioni, potenzialmente è una piaga che riguarda tutti noi.”

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