Dite addio al decollete generosamente esposto, agli scolli a V o ai girocolli. Direttamente dagli anni ’70 torna il dolcevita a scaldare le nostre giornate invernali.

Gli stilisti hanno inserito i colli alti nelle loro collezioni e le vendite hanno dato loro ragione. Se poi a cavalcare il trend ci si mettono anche delle ‘fashion influencer’ come Victoria Beckham, Kate Middleton e Kate Moss, lo status della maglia a collo alto si eleva a ‘must have’ dell’inverno.

Il look che un tempo caratterizzava i filosofi esistenzialisti del bistrot francesi, che era di rigore tra artisti e giovani intellettuali del 19esimo secolo, è stato riportato alla ribalta da Diane Keaton negli anni ’70 e da allora ha subìto fortune alterne, rischiando addirittura l’estinzione a causa di una certa moda dominante che portava a scoprire sempre più il corpo.

Oggi il dolcevita è riproposto in una versione nemmeno troppo rivisitata e corretta. Il colore nero domina, il materiale preferito è un sottile filo di lana mixata a seta o un impalpabile cachemire; la vestibilità consente due scelte: aderente al corpo o decisamente oversize.

Non è vero che una maglia dolcevita appesantisce il collo rendendolo tozzo. Anzi, se scegliamo il colore nero e un tessuto sottile, questo particolare modello di maglia (o anche di abito) slancia il collo ed incornicia il viso. Se poi raccogliamo i capelli e abbiniamo un paio di orecchini importanti, il nostro girocollo ci accompagnerà da mattina a sera, trasformandosi in elemento fashion e sexy.
Abbiniamolo ad una gonna a tubo per un effetto vintage a tutta seduzione o ad un morbido pantalone a gamba larga per un tocco da ‘sophisticated lady’ e per provare l’ebrezza di sedurre… coprendosi.

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