Uno studio di emeriti ricercatori Canadesi, pubblicato in una rivista di settore di chirurgia plastica, sottolinea una correlazione fra dimensioni del seno e maggior incidenza di tumore mammario.

Fino ad oggi molti fattori di rischio di cancro al seno sono stati identificati, ma ancora nella lista non compariva “le dimensioni del seno”. Lo scopo di questo studio è stato quello di rianalizzare la letteratura sulla dimensione del seno come fattore di rischio per il carcinoma mammario, prendendo in esame una revisione sistematica della letteratura è stata eseguita dal 1950  al mese di febbraio 2014.

In Italia, il Prof. Mario Dini, Chirurgo Plastico Estetico, ha commentato la notizia diffusa e ha spiegato le relazioni di come influisca l’aumento del seno con la malattia del tumore.

Ad essere sotto esame, in pratica, non è la mastoplastica addittiva, l’aumento del seno con protesi NON aumenta l’incidenza del tumore del seno, anzi sembrerebbe, da una attenta analisi di questi dati, che chi ha messo le protesi ha una piccola MINORE incidenza di tumore mammario.

Alla domanda se il pericolo sia soprattutto nel seno grande naturale, quello di donne che hanno una grande ghiandola mammaria?
Il Prof. Dini sottolinea che “E’ ben evidente da questi studi che con l’aumentare delle dimensioni del seno, e quindi della ghiandola mammaria, aumenti proporzionalmente l’ incidenza del tumore mammario!”
Continua “Ci sono prove dirette e indirette che le dimensioni del seno siano un fattore importante nel rischio di sviluppare il cancro al seno.
Infatti, i chirurghi plastici sono in una posizione unica per osservare questo fenomeno, e la mastoplastica riduttiva, intervento che permette di ridurre le dimensioni del seno, oltre ad avere molti effetti benefici sulla paziente, puo’ avere anche quindi uno scopo terapeutico profilattico del tumore al seno.”

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