Tutti noi conosciamo Simonetta per i suoi capi per l’infanzia, ma la Maison è nota anche per il suo impegno costante nell’arte, nella cultura e per il territorio.

Il brand ha messo a disposizione del Teatro le sue conoscenze sartoriali realizzando i costumi di scena dello spettacolo “Lettera di una sconosciuta”.
Una sperimentazione che ha visto una spasmodica ricerca delle stoffe, trasformare e realizzare con le più moderne tecnologie digitali cartamodelli disegnati a mano dai costumisti.

“Tutti i costumi di scena sono frutto di sapienza sartoriale, grazie alle nostre sarte che sono una risorsa immensa, umana e artigianale” spiegano Roberto Stronati e Cristiana Paesani di Simonetta.

ABITO SOTTOVESTE- Simonetta realizza i costumi per lo spettacolo teatrale "Lettera di una sconosciuta"

Un capolavoro che inizia con le parole che un romanziere viennese, viziato dalla vita, dalla fortuna e dal successo, riceve il giorno del suo compleanno…“A te, che non mi hai mai conosciuto”…. È la lunga lettera d’addio di una donna che per anni, fino alla fine, lo ha amato senza che lui neppure si accorgesse di lei…
Un amore struggente, dove lei disperata, umile, sottomessa, ha donato in anonimato allo scrittore tutta se stessa, senza essere mai riconosciuta dall’uomo amato.
E’ la storia di un delirio assoluto, di una dedizione vissuta in segreto, di una passione che non sarà mai ricambiata e che consuma la protagonista fino alla morte.

La rappresentazione, tratta dal racconto-capolavoro dello scrittore austriaco Stefan Zweig, interpretato da Lucia Bendia e diretto da Pia di Bitonto, andrà in scena in anteprima nazionale il 20 e 21 febbraio tra gli stucchi rococò della Galleria di Palazzo Pianetti a Jesi.

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