A pochi giorni dall’inizio delle sfilate, la Camera di Commercio di Milano ha fatto il punto sulle esportazioni moda della metropoli lombarda.
Segnali positivi, con una crescita del 10% nel biennio e del 3% nel corso dell’anno.
Il fatturato del comparto sul territorio milanese vale 13,4 miliardi, quasi un quinto degli 80 nazionali.
A Milano, che si conferma la Capitale indiscussa del Fashion Made in Italy, troviamo ben 9.301 aziende e 73mila addetti. Seguono Brescia, Varese, Bergamo.

Un indotto che ha coinvolto anche alberghi cittadini, ristoranti e bar, grazie all’alta affluenza di stampa, buyer e appassionati nel quadrilatero.
Gli hotel genereranno un indotto pari a 10 milioni di euro, come rileva l’Osservatorio Statistico sul Turismo della Camera di Commercio.

Ed oggi, le attese per la Fashion Week sono alte, questa infatti è un’edizione che si preannuncia positiva, con un calendario forte e ben strutturato su sei giorni pieni :
68 sfilate, 76 presentazioni, 4 presentazioni su appuntamento, per un totale di 151 collezioni,
caratterizzano questo appuntamento della moda milanese.

Nuovi nomi sfilano per la prima volta a Milano Moda Donna: Vivetta e Philosophy di Lorenzo Serafini, e molti sono i designer che hanno scelto per la prima volta Milano per presentare le proprie collezioni: Giannico, Co|te, Coliac by Martina Grasselli, Hache, Capucci, Philippe Model Paris, V°73, Rubeus, Chiara Ferragni.

A far ben sperare, inoltre, sono sempre i dati rilasciati nella nota della Camera di Commercio che registrano una crescita dell’export nel 2014.
Su un totale italiano di 35 miliardi di esportazioni moda, Milano pesa l’11%.

Fra le aree estere che più apprezzano e acquistano le collezioni di abbigliamento e accessori “made in Milano” un ruolo di primo piano spetta all’Asia. E tanti saranno i buyer dell’Estremo Oriente a confluire in città durante l’imminente edizione di Milano Moda Donna, al via il 25 febbraio.

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