Un panorama unico incastonato in un gioiello di architettura firmato dall’architetto Lingeri. Una favola sul lago di Como firmata dalla famiglia Galbiati. Un gioco, un modo per vivere l’architettura comasca da dentro e non solo da fuori o sui libri. Ora la Villa, oltre ad essere una struttura di altissima architettura è un’oasi a tempo (determinato) in quanto è la perfetta soluzione per un long stay sul lago o per brevi vacanze da vivere in un contesto internazionale e di alto pregio.

Oggi  Villa Leoni, tornata al suo antico splendore e al territorio cui appartiene, entra nel percorso culturale e architettonico della Giornata FAI di primavera in programma nel fine settimana del 21 e 22 Marzo 2015.

Un itinerario razionalista che si completa con una serie di appuntamenti lungo tutta l’area del comune di Tremezzina.
Villa Leoni rimarrà aperta al pubblico e sono in programma delle visite guida per approfondire le idee del progetto dell’architetto Pietro Lingeri, ma anche per esplorare un esempio di modernità architettonica.Villa Leoni - Lago di Como

Una storia sorprendente, tanto che venne commissionata all’architetto razionalista Pietro Lingeri da Raffaele Leoni e dalla moglie Diana Peduzzi nel 1938.
L’edificio situato sulla sponda occidentale del lago di Como, a monte della strada regina, è in splendida posizione d’altura, a dominare il bacino centrale dell’Isola Comacina ed il vicino complesso romanico di santa Maria Maddalena di Ospedaletto con il suo famoso campanile.

Un design innovativo, razionalista, che si racconta con una pianta lineare, costruita per assi, dove si sviluppano ampi e luminosi saloni. Negli interni le pareti sono dipinte in colori pastello, mentre i pavimenti sono realizzati a mosaico di marmo bianco e nero.
Si deve a Lingeri anche il disegno di diversi arredi, come le librerie copri calorifero poste sotto le finestre.
All’esterno il patio entra in diretta relazione con gli ambienti interni attraverso grandi vetrate, mentre due terrazzi offrono panorami spettacolari dell’isola a quote differenti.

Tutto il complesso è circondato da un parco che vanta piante secolari e specie arboree di pregio quali pini marittimi, ulivi, alberi da frutto e magnolie.

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