Il made in Italy approda a Shangai. Domani a Milano, all’hotel Milano Scala, la presentazione del nuovo showroom di arredamento italiano dedicato ad aziende di alto livello, che aprirà i battenti nel mese di settembre a Shanghai. Oenotria è la vera rivoluzione di sistema legato al design, ma è soprattutto un contenitore di idee, di giovani imprenditori.

Prima fra tutti LigurSystem l’azienda di Genova che ha saputo dare un nuovo concetto alla propria produzione. Da qualche mese al board Fabio Chimento, l’imprenditore che “Ama il confronto, ma preferisce fare di testa”. Simpatico, ma irriverente, ha un acume particolare per il bello e per nuovi prodotti rigorosamente targati made in Italy.

Piacere o passione? “Una scelta non facile – commenta Fabio Chimento – dettata dalla voglia di uscire dagli schemi di un’economia tradizionale attenta a scenari economici differenti rispetto alle innovative strategie che ho deciso di adottare.” Fabio-Chimento

Dopo essersi interrogato su cosa avrebbe voluto fare da grande, ora Fabio Chimento continua ad alzare l’asticella e a misurarsi con nuove sfide che si traducono in nuove aziende, in nuove strategie economiche tanto d’averlo portato prima in Vietnam con un nuovo showroom con le eccellenze made in Italy e, da settembre, a Shangai in una missione con grandi aziende del segmento lusso.

Prima dell’avventura cinese, a giugno parte il primo progetto dell’era Fabio Chimento 3.0: l’apertura dell’Ufficio di rappresentanza in Vietnam con una delegazione di aziende italiane. Tra i brand presenti in Vietnam grandi nomi del design internazionale, oltre a Chimento Design, divisione Luxury, Sedus, Universal Selecta, Eco Contract, Blu Mohito, Tobias Grau e Artemide.

Ma Fabio Chimento non sta certo a guardare l’evoluzione del mondo e, se da un lato, l’Italia è una cassa di risonanza, ha saputo porre in essere una strategia che guarda al made in Italy con interesse, ma un made in Italy da esportare con quel gusto internazionale che in pochi hanno capito ed esportato tanto in America, quanto in Asia e nei Paesi Arabi.

Difficile chiedere a Fabio Chimento quali saranno i progetti di domani poiché: “Per me domani è oggi – continua Chimento – non smetto mai di incontrare delegazioni e imprenditori stranieri, credo che il futuro sia lì. Nel 2014 il mio fatturato ha trovato grande riscontro all’estero tanto da coprire la quota dell’85% rispetto a quel 15% che ha interessato l’Italia. Un grande business che si traduce in un + 25% rispetto all’anno precedente.”

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