Oggi Alberto Sordi avrebbe compiuto 95 anni, e chissà cosa avrebbe pensato, lo scapolone d’oro che non voleva sposarsi perchè “non gli piaceva avere gente estranea in casa”, davanti all’idea di trovarsi orde di turisti in giro per casa, anzi, per il museo.

Ebbene si, la casa dell’Albertone nazionale oggi è diventata un museo, o meglio, oggi come “regalo” per 95 anni dalla nascita di Alberto Sordi, è stato presentato il progetto che renderà la casa che lo ha accolto per 45 anni, un museo aperto agli “estranei”.

In questa villa Sordi visse dal 1958 fino al 24 febbraio 2003, il giorno della sua morte.

Alla presentazione di oggi c’erano, oltre alla stampa, anche Carlo Verdone ed il ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini, e l’obiettivo del progetto è quello di far rivivere la villa come se l’attore romano fosse ancora presente, insomma, non un semplice museo.

Al momento non c’è ancora una data certa per l’apertura, ma siamo pronti a scommettere che lo studio e la barberia (si, all’interno della villa c’è anche una barberia privata che l’attore aveva fatto realizzare), saranno tra le più gettonate dal pubblico.

Carlo Verdone, Presidente della Fondazione Alberto Sordi per i Giovani (creata proprio da Sordi), ha annunciato che è stata inoltre portata a termine la digitalizzazione dell’unica copia esistente in 35 millimetri di Storia di un italiano, l’antologia televisiva a puntate realizzata da Alberto Sordi con il suo fedele sceneggiatore Rodolfo Sonego.

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