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Bally e il Central St. Martins College di Londra insieme

Il 23 febbraio 2011, durante la London Fashion Week, Bally presenter
Bally e il Central St. Martins College

Il 23 febbraio 2011, durante la London Fashion Week, Bally presenterà, con un evento speciale al Claridge’s Hotel, l’esclusiva collezione maschile creata in collaborazione con il Master di Moda del Central Saint Martins College.

ha dato vita ad una sensazionale collezione dedicata alla donna. La collezione Uomo CSM è il secondo progetto nato in collaborazione con il prestigioso college londinese.

I direttori creativi di Bally, Graeme Fidler e Michael Herz, coinvolti nel progetto fin dall’inizio, hanno lavorato affianco agli studenti del corso MA Fashion ed in fine selezionato le creazioni del londinese Craig Green.
Craig ha creato quattro modelli dall’allure metropolitano. Ogni modello sarà prodotto in due varianti di colore, i materiali saranno feltro, suede, canvas e vitello abbinati in modo originale.

Commentano i direttori creativi di Bally Michael Herz e Graeme Fidler:
“È stato un piacere collaborare con gli studenti del master in moda della CSM e creare una piattaforma per condividere esperienze e conoscenze. Entrare in contatto con giovani stilisti di talento è entusiasmante e siamo orgogliosi che Bally possa dare un contributo così tangibile allo sviluppo e alla comprensione degli studenti del Master di Moda”.

Aggiunge la professoressa Louise Wilson, Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico, Direttrice dell’MA Course del Central Saint Martins:
“La collaborazione continuativa con Bally e il sostegno offerto dalla maison ai giovani talenti creativi ha arricchito la conoscenza degli studenti partecipanti e la loro comprensione del settore. Siamo grati a Bally di questo supporto.”

Prima di iscriversi alla Central Saint Martins, Green aveva indirizzato i suoi studi alla carriera d’artista ma cambia direzione quando intuisce che la moda avrebbe condensato tutti i suoi interessi. Le sue creazioni sono influenzate dalle immagini nostalgiche della sua infanzia. Green sperimenta nuove costruzioni che sviluppa con tecniche in 3D. Attribuisce la sua estetica e il suo stile realistico al bagaglio culturale che gli viene dalla sua famiglia di commercianti; immagini naturali come l’effigie dell’antico “wicker man”, influenzano le sue creazioni e le sue scelte dei materiali.

“Il semplice fatto di avere la rara possibilità di lavorare con un’azienda così prestigiosa e con una storia così illustre è straordinario”, commenta Green. “Vivere in prima persona le fasi del processo creativo e visitare la fabbrica in Svizzera è stata un’esperienza entusiasmante e molto gratificante”.

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22.02.2011
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