Sulle passerelle di Giorgio Armani, per la collezione primavera estate 2011, a dominare era stato il blu… i Tuareg, gli uomini blu del deserto, desctitti in abiti da mille sfumature, per il prossimo autunno inverno 2011/12 Re Giorgio porta in scena il Boduoir…

Un’immagine che evoca sogni, sogni che raccontano storie di passione. Riflessa nello specchio dei propri desideri, la donna Giorgio Armani vive la pienezza dei sensi, protagonista di una moda che allude sapientemente al corpo senza mostrarlo.

Tutta la collezione rimanda a codici contemporanei, come il gusto del movimento che cambia la natura stessa del pantalone – corto al malleolo e con l’ampiezza sottolineata dal risvolto – e delle gonne, lunghe e mosse grazie al filo armonico nell’orlo. Gli abiti scivolano sulla figura, fluidi come acqua, senza aperture se non qualche taglio sulla schiena o sui fianchi. Una nuova idea di tailleur richiama ai riti più intimi dell’abbigliamento, con quella giacca da abbottonare sulla schiena in microplissé inaspettatamente morbido.

Ricorre la dolcezza del rosa accostato a nero, peltro e marrone: rosa carne, rosa cipria, petalo di rosa, rosa iridescente, rosa polvere. Trame preziose, ricami fastosi, texture inedite danno riflessi scintillanti e giochi di luce improvvisi.

Non c’è tessuto che non richiami una straordinaria ricerca: rasi che sembrano fondersi sulla pelle, sete, velluti, chiffon che paiono trattenere la scia di un profumo.

Gioielli dal disegno corposo in cristallo di rocca, filigrana, pietre con il talismano del cuore, che si ripete anche sulla pochette. Rendono seducente il passo le scarpe di raso spuntate con il tacco di plexiglass sagomato e gli stivaletti di raso ricamato dalle linee allungate.
 

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