Per Moschino a Milano la parola d’ordine è “lavori in corso!”
Per accedere al cantiere dello stile di Jeremy Scott è necessario indossare un abbigliamento adeguato: i caschi protettivi sono obbligatori, i lavori ed i cartelli stradali diventano decorazioni, i colori abbaglianti servono per massimizzare la propria protezione e proiezione. Il perimetro dell’area di sfilata è marcato da nastro segnaletico ed i lampeggianti invitano al rispetto di tutta la segnaletica.

Jeremy Scott immagina silhouettes anni ’50 per capi alta moda che attraversano un cantiere autostradale. Eleganza ed irriverenza non si escludono a vicenda: tessuti haute couture diventano catarifrangenti, il classico tweed è spalmato e fluorescente, il pizzo a motivi floreali è a bande multicolori ed il macramè di cotone riprende la forma delle reti dei cantieri stradali.

Fiocchi teatrali segnalano i lavori ed adornano eleganti tailleur ed impeccabili abiti da cocktail.

Moschino - ss 2016
Per il finale Jeremy Scott manda in passerella una parata scenografica; voluminosi abiti Cadillac in colori sorbetto con fanali luminosi, chubby di piume di struzzo, abiti a frange come spazzole dei car wash e lunghi abiti da sera ricamati con decorazioni ispirate agli anni dell’American Dream.

Per riprendersi in caso di incidente è consigliato vaporizzare FRESH, la nuova fragranza di Moschino che contrappone la preziosità ed il lusso di una essenza haute couture con l’iconico contenitore dei prodotti utilizzati per le pulizie domestiche: il flacone “clean spray”.

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