Gianluca Capannolo per la primavera estate 2016 guarda al cinema d’autore. La sfilata è un tributo alle sue indimenticabili protagoniste.
Capannolo, aquilano di nascita, milanese d’adozione, si ispira a donne forti, rivoluzionarie, capaci di lasciare un segno e quindi di ispirare un giovane designer.

Un viggio nel tempo, negli anni ’60 riletti oggi attraverso la geometric-couture con l’eclettica Julie Christie in “Petulia”, la passionale Anouk Aimée in “Un Uomo e Una Donna”. L’eccentrica Goldie Hawn in “Fiore di Cactus”. L’onirica Valentina Cortese in “Giulietta degli Spiriti”.
La magnetica Faye Dunaway in “Amanti”. La molteplice Shirley MacLaine in “Sette Volte Donna”. La sicura Vanessa Redgrave di “Blow Up”.
Senza dimenticare la sexy-spaziale Jane Fonda in “Barbarella” e magnetica Barbra Streisand in “L’amica delle 5 ½”.
La neorealista Melina Mercouri ne “Il Giudizio Universale”. L’anticonformista Anne Bancroft ne “Il Laureato”.

La donna di Capannolo scommette su abiti dalle geometrie e dai volumi definiti e fluidi, secondo i materiali come fil coupé de soie, gazar, spugna, pvc, crêpe marocain, rafia effetto stuoia, tulle.

La palette cromatica? I colori pieni dell’estate: verde, turchese, pink, arancio, bianco e nero, cobalto.

Gianluca Capannolo - ss 2016

 

 

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