L’attore e performer Gabrio Gentilini ci porta con lui alla scoperta di alcuni tra gli scorci più caratteristici di Parigi. Mentre la città fremeva per la Fashion Week, il giovane e talentuoso protagonista del musical Dirty Dancing (che sarà di nuovo in scena dal 13 novembre al Gran Teatro di Roma) si muoveva tra i boulevards e le rues, immortalandosi per voi con la fotocamera del suo smartphone e raccontando così le sue giornate nella Ville Lumière.

Ecco quindi alcuni scatti che Gabrio ha scelto di condividere con noi.

  1. Pont Alexandre III
    “Appena arrivato in città ho deciso di immortalare l’inizio di questa mia permanenza a Parigi con questo bellissimo scorcio dal ponte Alexandre III. Da qui infatti lo sguardo permette di cogliere alcuni tra i principali leitmotiv della Ville Lumière: i ponti sulla Senna che abbracciano la città, le rifiniture d’oro delle cancellate e dei particolari dei monumenti, i lumi e le statue in ferro battuto, e a coronare il tutto, sullo sfondo, la Tour Eiffel, quello che è unanimemente riconosciuto come il simbolo di Parigi.”
  2. Jardin des Tuileries
    ” Et voilà… Arrivando da Place de la Concorde e dirigendosi verso il Louvre si ha il piacere di attraversare i giardini delle Tuileries dove tra statue, labirinti di siepi, fontane e laghetti, ci si può rilassare su una delle innumerevoli sedute in vernice verde che la città offre ai suoi “ospiti” e ai suoi abitanti.
    D’altra parte una sedia non si nega a nessuno!”
  3. Pyramide du Louvre
    “Sicuramente uno tra i più azzardati ma meglio riusciti accostamenti architettonici esistenti: la figura antica della piramide riproposta in chiave moderna in vetro e metallo al centro della piazza viene contrapposta ai palazzi antichi del museo del Louvre, che fanno da contorno. Il gioco di luci che si forma all’imbrunire e alla sera è di una suggestione unica, tanto da farne uno dei punti più magici di Parigi.”
  4. Le Moulin Rouge – Féerie show
    “Ricordo ancora “Moulin Rouge”, il film che ispirò la mia tesina per il diploma di liceo scientifico. Beh, di scientifico aveva veramente poco: Traviata, Moulin Rouge, Toulouse-Lautrec… Già allora infatti mi immaginavo immerso in una vita bohemienne. E ancora oggi, che ho già realizzato alcuni di questi sogni, continuo a desiderare di potermi esibire qui, in uno dei “templi” più rinomati del varietà e dell’intrattenimento, magari protagonista di uno spettacolo come il grande show Féerie al Moulin Rouge. “
  5. Opéra
    “Non avevo mai visto un Teatro così bello! Un vero peccato che non sia nostra questa monumentale opera d’arte…Chapeau!
    Se non l’avete mai vista e visitata internamente, appena siete a Parigi ritagliatevi almeno un’ora per ammirarla dal vivo e lasciarvi incantare come me da tutta la bellezza e dall’arte che questo “tempio” emana, assieme a tutta la sua gloriosa storia.”
  6. Una brasserie nel Quartiere Latino
    “Il Quartiere Latino sulla rive gauche, dove le strade si raccolgono e si restringono rispetto ai grandi e ariosi boulevards, ci racconta lo spirito più caldo della città: caffè, brasserie, bistrot, gallerie d’arte, musiche e colori ravvivano le varie rues che si diramano da Saint-Germain-des-Prés. Tipica delle brasserie parigine è la parte di tavolini in legno all’aperto, con le sedie in vimini intrecciato accostate e rivolte in genere verso la strada. Un vero e proprio invito, per chi si ferma, ad ammirare la città con i suoi monumenti e i suoi passanti.”
  7. La Metropolitain
    “È bellissimo girare in superficie ma è altrettanto comodo spostarsi con le 14 linee di metropolitana che offre la città. I parigini riescono a distinguersi anche nelle insegne delle stazioni delle loro metrò, anch’esse vere proprie opere Liberty.”
  8. Place de la Concorde
    “Non è tanto di giorno, secondo me, che si apprezza di più Place de la Concorde, quanto la sera. Il gioco di acqua e luci offerto dalle fontane mette in risalto l’oro dei dettagli accostato al verde smeraldo delle statue. Un vero trionfo di colori coronato dall’imponenza dell’obelisco che si staglia verso il cielo con i suoi geroglifici dal centro della piazza. E sullo sfondo la bellissima Madeleine.”
  9. Showroom Bramarais nel quartiere del Marais
    “Il quartiere del Marais è centro principale di moda e design dove artisti, stilisti, negozi e showroom convivono in un contesto di creatività, eleganza e bellezza. Ho avuto il piacere di essere ospite dello showroom Bramarais e visitare così un tipico appartamento parigino che ospita ora le collezioni di brand di moda. Mi piace moltissimo la luce che pervade ogni angolo grazie alla doppia esposizione di questi tipici appartamenti, unici nel loro stile, riconoscibile in tutto il mondo.”
  10. Le Mur des Je t’Aime a Montmartre
    “Dulcis in fundo, appena sotto la Basilica del Sacro Cuore e circondato da negozi d’arte, pittori ambulanti e tipici bistrot, Le Mur des Je t’Aime a Montmartre, che raccoglie “Ti Amo” tradotto in tutte le lingue del mondo, è un angolo da non perdere del mio quartiere preferito di Parigi.
    Puoi dirlo in tutte le lingue del mondo ma c’è un solo modo per dimostrarlo a chi ami: far parlare il cuore.”
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