Hai un bambino? Allora non devi avere nessun animale in casa, portano solo malattie”. Una frase che si sente molto spesso ma che viene categoricamente smentita da veterinari e psicologi.

Tante sono le scuse poi che i neo o futuri genitori trovano per dare via l’animale: “non avremmo tempo”, “potrebbe essere aggressivo, se ne sentono così tante” e altre ancora. Ma la verità è che bambini e animali sono un’accoppiata vincente.

Un occhio di riguardo ci vuole sempre, mai lasciarli giocare da soli ma, con le dovute precauzioni impareranno a rispettarsi a vicenda. I bambini devono imparare a lasciare in pace l’animale per esempio mentre mangia, non tirargli la coda o stuzzicarlo con lo scopo di dargli fastidio. L’animale invece lo vedrà come un nuovo componente del branco. L’importante è non isolare l’animale e trattarlo con freddezza o si sentirà escluso. Un buon metodo può essere inizialmente quello di mettere una canottierina del bambino nella cuccia del cane perché si abitui all’odore. Se si hanno dei gatti gli si può dare libero accesso alla stanza del bambino prima ancora del suo arrivo, ponendo una semplice zanzariera o un telo sulla culla per non farli entrare.

Presto gli animali svilupperanno un vero e proprio senso di protezione verso i “cuccioli d’uomo” e saranno inoltre dei compagni di gioco ottimali.

Se sono le pulizie che preoccupano, basta una veloce passata ogni giorno o chiedere un aiuto anche saltuariamente a qualcuno. Sul portale di servizi per la famiglia Familydea.it, si possono trovare cooperative che mettono a disposizione del personale anche occasionalmente per le pulizie domestiche. Così si potrà avere più tempo da dedicare ai bambini e anche agli amici a quattro zampe.

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